Parla al femminile la cultura e il tempo libero di Cene. Alla guida dell’assessorato alla Cultura (nonché a quello dell’Istruzione), c’è Norma Noris, peraltro già assessore nella giunta del sindaco Cesare Maffeis e oggi anche vice-sindaco. Una figura dinamica e volitiva, che ha preso a cuore il suo incarico amministrativo, offrendo qualità e professionalità negli ambiti di sua competenza, ma anche una assidua presenza nel suo ufficio del Palazzo Municipale, che la vede disponibile al pubblico durante la settimana.
A lei, chiediamo di illustrare lo “stato di salute” della cultura cenese, nonché gli spazi dentro i quali si manifesta e si propone alla comunità.

Intanto, quali sono i suoi ambiti di intervento?
Beh, a parte l’incarico di vice-sindaco, che è prettamente istituzionale, di sostegno e supporto al sindaco Giorgio Valoti, le mie deleghe riguardano la Cultura e l’istruzione, e in senso lato anche il Tempo Libero. Sono settori interessanti, coinvolgenti, di grande richiamo, che mi vedono impegnata quasi tutti i giorni. Del resto, la cultura non ha stagioni, le proposte culturali sono in calendario tutto l’anno, e anche la scuola, sia a livello di gestione strutturale che di vicinanza didattico-formativa, mi coinvolge su tutto l’arco dell’anno.

Come si destreggia fra due direttrici di lavoro?
Certo, l’impegno è notevole, le relazioni da tessere sono tante, gli incontri da organizzare e a cui partecipare sono molti, in particolare con le associazioni che operano in paese, ma il mio spirito intraprendente mi aiuta, la mia curiosità mi stimola ad interessarmi ad ogni cosa. In questi anni ho conosciuto tante persone, tante realtà e situazioni, ma soprattutto le varie associazioni che operano sul territorio cenese e, di conseguenza, ho il polso della situazione.

Bene, come si è chiuso questo 2016 in ambito culturale?
Molto bene. Se riguardo le date segnate in rosso sul calendario, posso dire che il 2016 è stato molto positivo, in termini di iniziative, incontri, visite a musei, mostre negli spazi comunali, gite sociali e culturali. Proprio le gite sociali sono state il pezzo forte del 2016, con uscite a Bergamo, per l’iniziativa “Abbracciamo le Mura”; sul Lago d’Iseo, lungo la passerella di Christo; a Bergamo, all’Accademia Carrara; il tutto in collaborazione con Diego Ghisetti di Tre-Tris. E poi le serate culturali con l’AIDO e l’AVIS; l’iniziativa “Amatriciana Solidale”, a favore delle popolazioni terremotate del reatino, che ha fruttato 2.030 euro, già inviati al Comune di Amatrice. Da segnalare che anche i 3.000 euro, corrispettivo della spesa della luminarie per Natale che non sono state installate in paese, sono già stati inviati al Comune di Civitella del Tronto (Teramo), in Abruzzo, per sostenere le spese della ricostruzione delle aree terremotate.

Cosa ha in serbo per il 2017 in campo culturale?
L’idea è di seguire la stessa linea tracciato lo scorso anno, proponendo eventi e manifestazioni che possano coinvolgere i cenesi e solleticare i loro interessi. Ma vorrei organizzare anche un tavolo di lavoro inter-associativo, con tutte le associazioni e i gruppi che operano in paese, per allestire un calendario di iniziative concertate e condivise per la primavera e l’estate. Inoltre, in collaborazione con le scuole, vorrei organizzare una Festa di Primavera, che può configurarsi come Festa di Fine Anno Scolastico. E rilanciare l’iniziativa del Verde Pulito. Quindi, una rinnovata collaborazione con la parrocchia di San Zenone, alla luce dell’arrivo del nuovo parroco, che si sta caratterizzando per entusiasmo e voglia di fare.

E come si muove nel campo dell’istruzione? Quale il rapporto con le scuole?
Di concerto con l’Istituto Comprensivo e il Comitato Genitori, abbiamo da poco approvato, lo scorso autunno, il piano per il diritto allo studio, destinato alle scuole presenti sul territorio: ne è uscito un documento di programmazione molto interessante, che si caratterizza, come del resto capita da diversi anni, per l’estrema vicinanza e attenzione alle richieste delle varie scuole che operano sul territorio. Proprio con le scuole vorrei intessere rapporti più stretti, a favore dei nostri ragazzi, per migliorare il loro star bene a scuola. Segnalo, a tal riguardo, la grande attenzione che l’amministrazione comunale riversa alle strutture scolastiche, alla loro manutenzione: è capitato per la scuola materna, che aveva bisogno di alcuni correttivi; è capitato con la Biblioteca, quando siamo intervenuti per risolvere il problema dell’allagamento dell’interrato; capiterà ancora alla scuola materna, con la sistemazione del tetto; è capitato con la scuola elementare, con l’acquisto di attrezzature e arredi. Sempre presente, poi, il nostro contributo all’asilo nido parrocchiale.

T.P.