Novità al torneo di Nassiriya

E ormai sono dieci. Infatti, sono già dieci anni che Alberto Carrara, eclettico patron della Polisportiva Albinese, si impegna nel commemorare i caduti di Nassiriya con un torneo di calcio. Un appuntamento che ormai fa parte delle manifestazioni sportive della primavera albinese, solitamente messo in calendario alla fine di maggio, quando ormai gran parte dei campionati di calcio volgono al termine o sono già finiti, per non “disturbare” le squadre di calcio dalle quali poi le varie formazioni “militari” pescano i giocatori da mettere in campo per il torneo. Ebbene, anche quest’anno la macchina organizzativa si è messa in moto e tutto è pronto per la 10^ edizione del torneo di calcio “Caduti di Nassiriya”, che si svolgerà domenica 26 maggio, presso l’impianto sportivo “Rio Re”.

Chiaro l’obiettivo: fare memoria dei Carabinieri, dei soldati dell’esercito e dei civili italiani e iraqeni che sono morti a Nassiriya, nel novembre 2003, sotto i colpi del terrorismo. La manifestazione, che si disputerà a partire dalle 9 del mattino, trova quest’anno una novità: la partecipazione di una squadra “mista”, formata da giocatori dell’Accademia della Guardia di Finanza e della Polizia Penitenziaria. “Impossibile dire di no a chi chiede di partecipare a questo evento sportivo – spiega Alberto Carrara – Non potevo organizzare un torneo a cinque squadre, allora ho pensato di fondere le due formazioni. Ne è uscito un “super-squadrone”, che darà del filo da torcere alle altre tre squadre: la squadra dei Carabinieri, la compagine del 3° Reggimento Aves “AQUILA” di Orio al Serio e la formazione del 5° Reggimento Alpini, Battaglione “Morbegno” di stanza alla caserma “Menini-de Caroli” di Vipiteno (Bolzano). La partecipazione della squadra delle penne nere è la novità di quest’anno: era da tempo che chiedevo la loro partecipazione, e dopo un lungo tira e molla, ecco la bella sorpresa: la formazione degli alpini del 5° Reggimento che, come tutti sanno, dipende dalla Brigata “Julia”. Proprio riprendendo il loro motto “Nec videar dum sim”, cioè “Non per apparire, ma per essere”, voglio sottolineare lo spirito che in tutti questi anni ha animato i volontari che organizzano questo evento sportivo commemorativo: essere significa esserci, fare, agire, impegnarsi fare qualcosa, specie per il prossimo. Ed è questo spirito alpino che da anni ci guida”.

“Sarà un torneo tutto “d’arma” – continua Carrara – La presenza di squadre di “militari” è il segno del doveroso riconoscimento che la società civile deve dare a chi rischia la propria vita per difendere la Patria, il tricolore e la libertà. Proprio questi valori vanno sottolineati, affinché il torneo superi le sue valenze sportive, per diventare un momento di crescita sociale e culturale. Un’occasione tangibile di solidarietà ai familiari dei caduti”.

Si partirà alle 9 del mattino, con le partite di qualificazione. Nel pomeriggio, a partire dalle 15, inizio delle finali del torneo quadrangolare di calcio. La finalissima è prevista per le 16.30. Le premiazioni alle 18, alla presenza di autorità militari, civili, politiche e religiose.

La manifestazione vedrà la presenza di associazioni combattentistiche e d’arma.

 

G.C.