È storia di ogni giorno: un Paese che frana, straripa, si allaga, non appena la pioggia comincia a scendere insistente dal cielo. Con vittime e danni che restano sul campo. Colpa di un clima che cambia, ma soprattutto dell’uomo che non se ne sa prendere cura. Prevenire, come sempre, sarebbe meglio. Ma anche gestire le emergenze quando si verificano, soprattutto informando correttamente le persone.
Nasce con questo obiettivo “LibraRisk” (altrimenti detta, “libreria dei piani di rischio”), una libreria interattiva che permette di consultare i Piani di emergenza comunali approvati e introdotti dalle municipalità italiane. È il primo sistema in Italia che consente di realizzare una comunicazione preventiva del rischio ed è stato ideato da Ecometrics, spin off dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, in collaborazione con Dynamoscopio, un gruppo di ricerca impegnato nella diffusione della cultura attraverso nuovi media, e Superpartes Innovation Campus, centro di sviluppo per nuovi progetti, tecnologici e imprenditoriali.
Un progetto innovativo, che permette ai cittadini di prepararsi nel migliore dei modi all’eventualità di un’emergenza generica o di una calamità specifica, prevista nel territorio in cui vive. Per esempio, cosa fare in caso di terremoto, dove andare se il fiume esonda o una parete della montagna frana.
Ebbene, anche il Comune di Albano Sant’Alessandro è su “LibraRisk”. Lo ha fatto nelle scorse settimane, lanciando lo slogan “Comunicare in maniera efficace la Protezione Civile ai cittadini”. Scaricare l’App LibraRisk è facile: è disponibile gratuitamente in App Store e Play Store.
“Si tratta di uno strumento tecnologicamente innovativo per la comunicazione dei rischi ambientali – spiega l’assessore alla Sicurezza Enzo Fiocchi – “LibraRisk” consente di rendere disponibile per tutta la cittadinanza, su smartphone e tablet, il Piano di Protezione Civile abbinato a un servizio di allertamento. In pratica, oltre ad informare sul Piano Comunale di Protezione Civile, sulle sue modifiche e aggiornamenti, sugli avvisi relativi alla protezione civile, avvisa su allerte ed emergenze che possono interessare il nostro territorio, ricordando anche come comportarsi (vie di fuga, viabilità d’emergenza da garantire, luoghi strategici, aree di ammassamento e di ricovero,…). Le notifiche ricevute, poi, possono essere condivise in tempo reale con amici e familiari, via e-mail e social network”.
“Questa App – continua Fiocchi – è un canale di comunicazione diretto fra Comune e cittadini, che mette a portata di tutti l’informazione necessaria per essere sempre aggiornati in emergenza. Serve anche come piattaforma massiva di diffusione di misure di auto-protezione, per informare su come comportarsi in fase di allerta o emergenza. Ma c’è di più. Nell’attività di pianificazione d’emergenza viene contemplato anche il tema della disabilità”.

P.S.