Nuova pensilina alla stazione TEB di Albino

Una nuova pensilina alla stazione capolinea di Albino della linea T1 della TEB. La struttura è stata inaugurata nella mattinata di venerdì 24 aprile, alla presenza del presidente di TEB sen. Nunziante Consiglio e del sindaco di Albino Fabio Terzi.

 

Posizionata lungo la banchina, la nuova pensilina è lunga 30 metri e assolve alla duplice funzione di riparo per i passeggeri in sosta e di “luogo” di informazioni sulla fermata, completando, con l’adiacente parcheggio (155 posti auto e 93 metri quadrati per il posteggio di cicli e motocicli), l’area di arrivo della tramvia leggera al capolinea di interscambio con la Valle Seriana.

La pensilina, del valore di 35.000 euro, è stata finanziata grazie al contributo personale del sen. Nunziante Consiglio, che ha messo a disposizione per questo intervento, così come per altri progetti sulla linea, la sua indennità di carica, rinunciandovi dall’inizio del suo mandato (novembre 2009).

Un intervento importante, perché funzionale, che è giunto, come ciliegina sulla torta, proprio alla fine del mandato del presidente della TEB sen. Nunziante Consiglio, che appunto, dopo cinque anni di presidenza, lascia la carica della società che ad aprile 2009 inaugurò la Tramvia delle Valli.

A margine dell’inaugurazione, il presidente uscente ha presentato i risultati del bilancio consuntivo 2014 (sesto anno di attività) di TEB, che ha offerto ancora una volta numeri soddisfacenti, nonostante le criticità. Nel corso del sesto anno di attività, infatti, sono stati 3.419.787 i passeggeri trasportati dalla T1, con una media di 13.000 passeggeri nel corso dei giorni feriali scolastici. Tutto in linea con gli anni precedenti, anche per quanto riguarda i chilometri percorsi (550.722) che portano così a 3.142.681 il totale dei chilometri percorsi in sei anni.

TEB, inoltre, si è distinta per un aspetto non da poco per un servizio di trasporto, la puntualità: basti vedere le polemiche ormai note di altri mezzi, come Trenord. Ebbene, il 99,9% delle corse è giunto a destinazione entro i cinque minuti di ritardo solitamente “concessi”.  “La TEB è un gioiellino – ha osservato il presidente uscente sen. Nunziante Consiglio – incastonato in una vallata la cui morfologia non ne ha facilitato la realizzazione; eppure, sfruttando l’ex-sedime ferroviario, il risultato è stato molto buono. I parcheggi, le opere di abbellimento e insonorizzazione sono state attentamente studiate, affinché l’intero territorio attraversato da questa infrastruttura potesse usufruirne agevolmente, fino a  raggiungere lo scopo che  “i padri pensatori” si erano prefissati: una mobilità pubblica leggera, poco impattante e fruibile da tutti. Lo studente, il pendolare, il turista o il semplice fruitore occasionale dovevano poter sostituire l’utilizzo dell’auto con quello più sicuro, ecologico e meno invasivo del trasporto su gomma. Il mio impegno, durante questi anni, è stato agevolato e supportato dal lavoro compatto del CdA,, composto da uomini seri e capaci, un’ottima squadra, in grado di lavorare serenamente ed in armonia. Questo ha realmente fatto la differenza rispetto ad altre realtà. L’altro aspetto, non meno rilevante, e per questo intendo sottolinearlo, è stato quello economico: le spese di “mantenimento”  del CdA sono state ridotte ai minimi termini, tanto che io, personalmente, nella mia qualità di Presidente, ho rinunciato fin da subito al mio compenso, per consentire alla società di non aggravare il bilancio già in difficoltà. Si parla di circa 30.000 euro all’anno che, come si può ben capire, sono una discreta somma. Tale risparmio non è stato fine a sé stesso, i miei anni di mandato interamente gratuiti hanno consentito un accantonamento che abbiamo destinato al bene della Società TEB, mediante interventi mirati e seri, sostenendo studi universitari, investendo nella pubblicità per i territori della Valle Seriana collocati in luoghi disagiati rispetto al trasporto, che quindi necessitavano di una maggiore e più dettagliata informazione rispetto ad un servizio fondamentale per loro”.

 

T.P.