Nuovo record per la feste patronali in Abbazia

Grande successo hanno riscontrato anche quest’anno le Feste patronali dei Santi Benedetto e Bernardo Abati, organizzate dalla parrocchia in Abbazia di Albino, svoltesi a cavallo tra il mese di luglio e agosto.

Sicuramente il bel tempo ha fatto la sua parte: giornate afose che di sera si trasformavano in piacevole frescura; ma un afflusso di così tante persone alla festa patronale è stato reso possibile soprattutto grazie alle varie iniziative allestite dal gruppo di volontari della parrocchia.

Un ringraziamento speciale va al gruppo di ragazzi che, oltre ad aver contribuito a pubblicizzare la festa con la distribuzione di volantini presso negozi, mercati e feste, ha gestito lo “spazio bambini” con gonfiabili: un’idea interessante, nata già l’anno scorso, con l’obiettivo di garantire un servizio aggiuntivo alle famiglie che potevano così lasciare i propri bambini in questo spazio sicuro, controllato, gradevole, mentre loro vivevano la festa. Numerosi sono stati anche quest’anno i partecipanti alle visite guidate gratuite all’abbazia, curate da Flaviana Cugini e da alcune sue collaboratrici, che hanno avuto luogo nei due fine settimana della festa.

Anche questa iniziativa era nata l’anno scorso con vari obiettivi: da un lato, far conoscere e valorizzare quel che possiamo definire il connubio di arte e storia, che ritroviamo appunto nell’abbazia benedettina risalente al XII sec., approfittando del fatto che alla festa giungeva gente da tutta la provincia; dall’altro, offrire ai partecipanti un’attrattiva in più, dalle matrici storiche e culturali.

Record di partecipazione hanno visto anche le “serate a tema”, svoltesi durante la settimana, che hanno attirato gente da fuori paese: dalla simpatica tombolata ambientata nelle terre del sud Italia, alla coinvolgente fiaba animata per i più piccoli, dalla tipica serata argentina al divertente “Badea’s got talent”.

A rendere poi uniche queste feste è stato, come sempre, il prezioso contributo di tutti volontari che hanno lavorato dietro le quinte: i volontari della cucina, della pizzeria, della griglia, del bar, dell’animazione e della pesca di beneficenza, ma anche il gruppo dei pensionati, che hanno provveduto prima alla preparazione della festa e poi alla pulizia.

Anche la S. Messa e la Processione con i Santi Patroni ha visto la partecipazione di un corposo numero di fedeli. Buona parte del paese si è mobilitata all’abbellimento e alla decorazione delle vie in cui è passata la processione.

La cerimonia liturgica, presieduta da don Giuseppe Locatelli, Vicario locale e prevosto di Albino, ha visto la partecipazione della Confraternita dei Santi Benedetto e Bernardo Abati di Abbazia, nata ufficialmente da qualche mese, delle confraternite del SS. Sacramento di Vall’Alta e Cene, e di alcuni rappresentanti di altre confraternite della provincia di Bergamo. Come di consueto, il gruppo alpini Oltreserio e il gruppo giovani hanno portato a spalla le statue di San Benedetto e di San Bernardo.

L’animazione liturgica è stata curata dalla corale di Casazza, che per l’occasione si è accorpata al piccolo coro parrocchiale, seguito con tanta dedizione dal maestro Pierino Cortesi.

Alla solenne processione era presente poi il corpo bandistico di Gaverina Terme e le autorità civili, rappresentate dal sindaco di Albino in persona, arch. Luca Carrara.

Lo spettacolo pirotecnico, che ha illuminato il cielo della piccola vallata per un quarto d’ora circa, ha concluso in bellezza la festa patronale di Abbazia. Pur rispettando la sensibilità di chi non li condivide, i fuochi d’artificio rappresentano un bel modo di manifestare la gioia di una comunità parrocchiale in festa, oltre al fatto che costituiscono uno spettacolo veramente popolare che coinvolge grandi e piccini.

D.C.