Non c’è stagione che tenga. Come a Pasqua, così anche a Natale. Il presidente Osvaldo Bessi e i soci ACLI non hanno fatto mancare la loro spinta solidale e, come ormai capita da diversi anni, sono scesi in campo con attenzione e premura per aiutare e sostenere progetti di aiuto e iniziative di sostegno economico alle categorie più deboli, alle cosiddette “nuove povertà”. Ed è dentro questo solco d’amore condiviso che è da leggersi l’ormai tradizionale, peraltro semestrale, raccolta di generi alimentari (pasta, riso, cibo in scatola), a favore delle suore di clausura che vivono nei monasteri di Alzano, Bergamo-Boccaleone, Azzano San Paolo e Zogno. Un progetto di aiuto molto apprezzato dalla comunità albinese, in particolare dalle comunità parrocchiali, che permette ad ogni edizione di raccogliere quintali di viveri, bevande e generi di prima necessità, che poi vengono distribuiti ai quattro conventi in parti uguali.
Coordinatore dell’iniziativa è Luigi Rivellini, socio ACLI di vecchia data, uno dei più generosi volontari del sodalizio di Piazza San Giuliano, che nei mesi scorsi, a cavallo far dicembre e gennaio, si è cimentato nella complicata raccolta di generi alimentari. Dapprima, sistemando fuori dalla sede Acli e nei punti strategici della città, l’ormai conosciuto e apprezzato “cartellone informativo”, che invitava la gente ad avvicinarsi alla sede ACLI di Piazza San Giuliano sia per conoscere gli estremi dell’iniziativa, sia per donare alimenti non degradabili per l’iniziativa stessa. A lui, e ai suoi “amici” volontari, poi, il compito di confezionare i pacchi.
Un record la raccolta di quest’anno, tanto che Luigi Rivellini ha contato ben 108 pacchi alimentari. Questi, alla luce di altre richieste, non sono andati soltanto ai quattro conventi delle suore di clausura, ma anche ad altre due realtà religiose, che avevano bisogno di viveri di prima necessità per sostenere suore provenienti dall’Africa. Nessun problema. La solidarietà albinese ha colpito nel segno anche in questa edizione, e tutte le realtà coinvolte hanno ricevuto quanto avevano bisogno.
Per la cronaca, l’iniziativa di raccolta di generi alimentari per le suore di clausura bergamasche si svolge due volte all’anno, a Natale e a Pasqua. Certo, a Natale il quantitativo raccolto è maggiore, ma per la prossima Pasqua i soci ACLI hanno in progetto iniziative promozionali per far lievitare la solidarietà delle comunità parrocchiali.
Chi volesse mettersi in contatto con le ACLI, per questa iniziativa (in vista della prossima Pasqua), può telefonare a Luigi Rivellini (329.6461475).

Tiziano Piazza