Giornata di solidarietà e di sensibilizzazione per la “Scuola dell’Infanzia Valle del Lujo – Beata Pierina Morosini” di Fiobbio. Domenica 25 settembre, in collaborazione con i volontari della parrocchia del Sacro Cuore di Casale e il Gruppo Culturale “Amici di Casale”, i responsabili della scuola intervallare hanno organizzato, peraltro con grande successo di partecipanti, la “Camminata per la Scuola dell’Infanzia Valle del Lujo – Beata Pierina Morosini”, una manifestazione podistica “ludico-motoria”, a carattere non competitivo, a passo libero, aperta a tutti, lungo i sentieri che fanno corona all’abitato di Casale. Un percorso adatto veramente a tutti, accessibile anche a persone con passeggini. Partiti verso le 8 dalla Casa della Comunità, i partecipanti, oltre 150, si sono allungati verso il “sentiero del castagno”, appena sopra la frazione; qui, una sosta per una merenda e poi ritorno in frazione, ove, presso l’ex-campo di bocce, è stato preparato il pranzo, al quale hanno partecipato 130 persone.

L’idea della camminata nasce alcuni anni fa, ad opera della direzione, all’interno di un percorso rivolto ai genitori, dove insieme si pensò a come incentivare una maggior presenza delle famiglie alle iniziative proposte; e dove si era pensato, sempre insieme, a quali fossero le strategie più adatte per sostenere l’obiettivo di autofinanziamento della scuola. Ebbene, è nata l’idea della camminata, come momento condiviso, partecipato, solidale, per sensibilizzare le cinque frazioni della Valle del Lujo, sull’importanza della scuola per le comunità locali e per il bene di tutte le famiglie che le abitano. La camminata rappresenta la giusta risposta, la più valida in tal senso, in quanto permette di promuovere una presenza “diversa” della scuola nella valle.

Visti i numeri, la manifestazione è andata oltre le più rosee aspettative, coinvolgendo tutti: bambini, insegnanti, genitori, nonni, amici, conoscenti e simpatizzanti. Del resto, la Scuola dell’Infanzia si può definire una grande famiglia. Dunque, una camminata “solidale”, per sostenere e incoraggiare un’esperienza educativa significativa e offrire un gesto di attenzione che ne garantisca la sua continuità.

Da sottolineare, infine, l’aspetto conviviale, il pranzo in compagnia, che anche stavolta ha fatto centro: la giusta occasione per stare insieme, chiacchierare, conoscere altre persone, scambiarsi opinioni e pareri sulla vita scolastica e su tanto altro.

 

Sara Nicoli