Ora è la “Tribuna Fratelli Maffeis”

Intitolazione anche a memoria di Pasquino Maffeis presso il campo sportivo comunale

 

E’ partita a metà settembre la nuova stagione sportiva del Gruppo Sportivo Vertovese e in occasione dell’esordio casalingo presso il comunale “Comm. Tognella” l’amministrazione ha voluto procedere alla posa della nuova targa alla memoria dei fratelli Antonio e Pasquino Maffeis presso la tribuna che quindi prende adesso il loro nome.

 

Due anni fa, proprio su queste pagine, dicevamo dell’ intitolazione della stessa a Antonio Maffeis, presidente protagonista dell’ ultimo ventennio tragicamente e improvvisamente venuto a mancare a fine 2011; alla cerimonia era ovviamente presente anche il fratello Pasquino suo braccio destro e quindi suo naturale successore prima di passare la mano al nuovo gruppo dirigenziale che, con nuove ambizioni,  sta ora guidando la squadra nel campionato di Promozione.

Il destino crudele ha voluto che, a neppure tre anni distanza, nel novembre scorso, anch’egli ci lasciasse altrettanto repentinamente ed è pertanto apparsa scontata la decisione di dedicare a entrambe la tribuna realizzata, unitamente ad un pressoché completo restyling dell’ impianto sportivo proprio, proprio sotto la loro reggenza.

Il gesto è voluto essere una sorta di “Grazie” da parte del Comune, proprietario del campo, all’ operato dei Maffeis che lo hanno avuto in gestione per circa vent’anni giocando un ruolo importante sul piano sociale oltre che sportivo nella crescita di un’ intera generazione vertovese.

Un ringraziamento rivolto pertanto a nome di tutta la comunità che ha beneficiato della loro opera ai famigliari di Antonio e Pasquino fra i quali va citato il terzo fratello Renato che, con loro, è stato parte attiva in società per tanto tempo. Nel corso del proprio breve ma significativo  discorso il sindaco Lugi Gualdi ha sottolineato ancora una volta la riconoscenza dovuta a chi con il loro operare debba essere stimolo anche per altri e, aldilà delle triste circostanze che hanno portato a questo ritrovarsi e con le quali erano probabilmente in linea le avverse condizioni meteorologiche con ripetuti scrosci temporaleschi, quanto sarebbe importante ritrovarsi all’inizio di ogni nuova stagione proprio per fare in modo che non ci si dimentichi mai di quanto fatto in passato e che sempre nuove forze si prodighino per il futuro perché se è vero  la vita per chi rimane va avanti lo è altrettanto che non sarebbe lo stesso senza quanto fatto da chi ci ha preceduto.