Nato 62 anni fa a Vertova, Orlando Gualdi è l’attuale sindaco del Comune di Vertova. E’ stato eletto lo scorso mese di maggio, nella lista civica “Vertova Rinascimento”, con un alto consenso di voti, ben 1.669 (62,63%), battendo l’altro candidato Mirella Zucca, espressione della lista Lega Salvini, ferma a 996 voti (37,37%). Perito industriale, sportivo da sempre, amante dei viaggi e del running, è agente assicurativo per la compagnia Cargeas, un lavoro che mette in contatto con tante persone. Da qui la sua conoscenza del territorio e delle diverse comunità della Media Valle e, più in generale, della Val Seriana. Affabile e simpatico, aperto al dialogo e al confronto, Orlando Gualdi è conosciuto e stimato in paese, sempre disponibile. Ebbene, la redazione di Media Valle lo intervista in questa sua nuova veste, cercando di capire cosa “bolle in pentola” a Vertova, uno dei Comuni più rappresentativi della Media Valle.

Quando è nato il suo interesse alla vita amministrativa?
Le motivazioni che mi hanno portato all’impegno nella vita politica-amministrativa sono legate al senso di appartenenza che nutro verso il mio paese e la mia comunità: interessarmi in prima persona a quanto accade a Vertova, voglia di dare il mio contributo per migliorala, la vicinanza a tutte le forme di impegno civico, soprattutto in ambito sociale e culturale. Sono oltre vent’anni che calco la scena politico-amministrativa. La prima volta è stata nel 1995: candidato consigliere in una lista civica e consigliere in Comunità Montana Media Valle Seriana. Poi, nel 1999 mi sono candidato a sindaco, ma non ce l’ho fatta; mi sono dimesso per motivi personali e, da allora, non mi sono più impegnato nella vita politico-amministrativa. Il ritorno è recente, datato aprile 2019, quando alcuni amici mi hanno avvicinato, sondando la mia disponibilità alla candidatura a sindaco. Dopo aver constatato l’unità d’intenti e la voglia di fare dei miei compagni d’avventura, visto che le linee programmatiche collimavano, ho accettato. Ho chiesto la disponibilità di alcune persone di mia fiducia, completando così una lista formata da elementi competenti e volenterosi. Poi, la campagna elettorale, breve, ma intensa e fortemente vissuta. E, alla fine, la vittoria.

Quali sono le caratteristiche della sua lista?
La nostra lista si chiama “Vertova Rinascimento”: è una lista civica ed è composta da persone di varia estrazione e provenienza, il cui collante è la voglia condivisa di amministrare il nostro paese nel migliore modo possibile. Ognuno ha un ambito d’azione, tutti sono operativi, non solo i consiglieri eletti, ma anche quanti fanno parte del gruppo, impegnati nelle commissioni e in importanti posti di governo. La giunta è così composta: Marco Mutti, vicesindaco e assessore all’edilizia e opere pubbliche; Cristina Bonfanti, assessore al Commercio, Servizi Sociali e Cultura (per questo, si è dimessa da presidente dell’Associazione Commercianti); Sergio Grassi, assessore a Pubblica istruzione e Sicurezza; io mi tengo la delega al Bilancio. Inoltre, Luca Guerinoni è consigliere con delega completa a Sport, Turismo e Tempo Libero; Marco Zaninoni consigliere con delega al Sociale; Mirko Grassi, consigliere con delega all’Urbanistica; Roberto Brignoli referente al rapporti col personale e Elio Paganessi con delega speciale alla gestione della Valle Vertova (è anche 1° assessore supplente in Comunità Montana Valle Seriana).

Quali le linee principali del suo mandato elettorale?
Innanzitutto, c’è da riformulare il PGT vigente, fermo al 2011, con particolare attenzione a riqualificare il centro storico, con sgravi fiscali per il ripopolamento delle case, e incentivo-detassazione per opere di ristrutturazione della prima casa, in particolare per i giovani sotto i 35 anni, per rilanciare la vita sociale e commerciale del paese. Quindi, nuova regolamentazione per gli accessi e la gestione della Val Vertova, per la tutela, la valorizzazione e il rafforzamento delle strutture ricettive, della fauna e flora del paesaggio naturalistico, Cavlera inclusa. Inoltre, capitolo sicurezza, con l’installazione di nuove telecamere di videosorveglianza in punti strategici del paese e miglioramento dell’illuminazione sulla pista ciclabile. Poi, oltre alla rivisitazione della viabilità interna, intendiamo riadottare il vigile “di paese”, per l’assunzione a tempo pieno, in merito al quale abbiamo già avviato l’iter per bandire il concorso. Per le scuole elementari, invece, abbiamo pensato ad un ascensore per i portatori di handicap, un intervento ricompreso nel piano di abbattimento delle barriere architettoniche. Attenzione, infine, al sociale, in particolare agli anziani (nuovo “punto informativo”), all’autosufficienza energetica del Comune (pannelli fotovoltaici), allo sport e al tempo libero (rilancio dei “giochi delle contrade” e di “Camminando con gusto” e nuovo percorso-vita sulla pista ciclabile) e ad un nuovo progetto di Pro Loco.

Cosa è stato fatto in questi primi mesi di governo?
Innanzitutto, mi sono incontrato con i Comuni di Colzate e Fiorano al Serio e insieme abbiamo deciso di bloccare il contenzioso riguardante il riparto delle spese per la manutenzione straordinaria dell’edificio della scuola media, che si trova a Vertova. Come da programma elettorale, ho deciso di recedere dalle cause ancora in atto e porre fine alla controversia, che è onerosa per tutti e tre i Comuni. Poi, via ad alcune opere pubbliche, come la posa di nuovi asfalti e la messa in sicurezza di via San Patrizio, per una spesa di 95.000 euro. Quindi, la sostituzione della caldaia dell’asilo nido comunale, per una spesa di 35.000 euro. E, come detto in precedenza, abbiamo affidato i lavori per l’abbattimento delle barriere architettoniche dei due ingressi del Municipio, presso il quale è presente anche la scuola elementare, con l’installazione del nuovo ascensore per i portatori di handicap: una spesa di 50.000 euro. A breve, poi, provvederemo ad affidare l’incarico per la progettazione della messa in sicurezza della strada che porta in Val Vertova, con conseguente istituzione della ZTL.

Qual è il suo sogno nel cassetto?
Portare a compimento il programma elettorale, che non è poco.

Ti.Pi