Si fa sempre più concreta l’attività dell’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia, sezione Valseriana “Giuseppe Guarnieri” (così chiamata in onore del parà vertovese morto tragicamente in una sciagura aerea nel 1971, quando un velivolo militare Hercules C130 si inabissò nelle acque della Meloria, a Livorno). Non solo la partecipazione alle principali festività civili, come le celebrazioni del IV Novembre; o l’organizzazione di corsi di paracadutismo militare, per il conseguimento del brevetto di lancio riconosciuto dall’Esercito Italiano; o l’annuale commemorazione della tragedia della Meloria (Livorno), nella quale morì il cap. paracadutista vertovese Giuseppe Guarnieri, a cui è dedicata la sezione (il suo basco amaranto – era militare della Folgore – è stato recentemente donato alla “Santella dei soldati bergamaschi di tutte le Armi caduti in servizio”, che si erge in località “Prati Moletti”, a Dossello di Albino). I paracadutisti della Val Seriana s’impegnano anche a tener vivo l’amor di patria sul territorio vallare. Proprio in questa direzione va l’ultima iniziativa da loro promossa.
Infatti, per ricordare i 220 anni dalla nascita della bandiera italiana, il famoso “tricolore” (era il 7 gennaio 1797, quando fu sventolato per la prima volta dalla Repubblica Cispadana), i paracadutisti, nello scorso mese di febbraio, hanno acquistato alcune bandiere, che sono state poi regalate al Comune di Vertova, dove ha sede la sezione locale Valseriana “Giuseppe Guarnieri” dell’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia.
Due bandiere sono state consegnate al sindaco di Vertova Luigi Gualdi, per sostituire quelle esposte all’esterno del municipio e al Parco delle Rimembranze. Inoltre, il referente per la Media Valle Seriana dell’associazione paracadutisti, il “parà” Davide Bressan, ha consegnato una bandiera anche alla dirigente scolastica Margherita Elena Berra e ai ragazzi della scuola media. E un altro tricolore è stato affidato all’insegnante responsabile della scuola primaria Emma Ghidelli e agli alunni.

T.P.