La convivenza forzata con la pandemia da coronavirus ha costretto tutta Italia alla quarantena, a una vita completamente trasformata nelle abitudini, nell’organizzazione familiare, nel lavoro e nella scuola. Una vita “sospesa” che ha bloccato e cambiato anche le pratiche di pietà, fortemente inibite in questi mesi, soprattutto nel tempo della Quaresima.
Veglie e funerali vietati, Messe pubbliche sospese, come anche i Sacramenti. Ma la Chiesa è andata a trovare altre forme per stabilire contatti con i fedeli. Lo ha fatto grazie a un po’ di creatività e ai tanto vituperati new media, che sono stati invece un’ottima occasione per recuperare contatti e relazioni. Alcuni preti hanno dovuto fare un corso accelerato di digitalizzazione, ma molti altri, quelli più giovani, abituati a stare con i ragazzi in Oratorio o a Catechismo, non hanno avuto alcuna difficoltà a entrare nel mondo dei social. “E i risultati sono stati buoni – spiega il parroco di Vertova don Giovanni Bosio – nuovi spazi di incontro, neanche così virtuali alla fine, dove la gente si è incontrata, ha partecipato alle funzioni religiose, ha comunicato la propria fede, in una forma diversa di compresenza. Insomma, si è fatto di necessità virtù, e così si sono esplorati territori nuovi, prima dell’epidemia inimmaginabili: Facebook, sito dell’Oratorio e della parrocchia, canali Youtube. Una realtà interessante, frammentata nella creatività, ma unica nel vivere in un modo profondo la fede quotidiana”.
E non solo nella Quaresima, da più parti ribattezzata la “Quaresima della quarantena”, ma anche nelle settimane successive alla Pasqua, sospesi nell’incertezza dell’emergenza, costretti a navigare a vista, nell’attesa che qualcosa potesse cambiare di lì a poco.
Prezioso, in tal senso, anche un altro strumento, la radio, quella parrocchiale, che, in orari prestabiliti, ha proposto agli ascoltatori la preghiera, la “riflessione della sera” o la Messa. Un’interessante riscoperta.

E così è stato anche nelle parrocchie della Media Valle, dove dopo l’iniziale smarrimento, “la Chiesa ha gettato… la rete”; è andata a pescare dentro le comunità, utilizzando gli strumenti offerti dal tempo, ma soprattutto dalla situazione. Una “Chiesa in uscita… ai tempi del Coronavirus”, verrebbe da dire; una Chiesa che ha sfruttato le potenzialità tecnologiche per mantenere vivo il senso della comunità, per alimentare la preghiera, per far sentire comunque uniti i fedeli, da Carnevale in poi, attraverso la Pasqua e il mese mariano, mediante Messe feriali e festive in streaming, “passaggi” in Facebook, incontri “multichat” fra e per i catechisti, preghiere online, letture del Vangelo nelle case.

Da segnalare, per la parrocchia di Colzate, lo scampanio del 27 marzo, alle 18, per annunciare la Messa in San Pietro e la benedizione “Urbi ed orbi” del Papa. A seguire, prima della Messa festiva del 29 marzo, la recita della “corona dei sette dolori” all’altare dell’Addolorata. Protagonista il parroco don Paolo Biffi. Quindi, il momento forte della Settimana Santa, aperta domenica 5 aprile, al mattino, dal Rosario e dalla S.Messa, celebrata a porte chiuse, ma con diretta sul canale Youtube dedicato. Sempre in diretta Facebook, alle 14.30, la S.Messa, presso la chiesa di San Bernardino, a Bondo.
E poi altri appuntamenti, quelli della Settimana Santa: dapprima, la Messa delle Palme, in diretta Facebook dalla chiesa di Bondo; poi, il Giovedì Santo con la “Messa nella cena del Signore”, celebrata a porte chiuse; quindi, la bella sorpresa della Via Crucis del Venerdì Santo, con il parroco che è salito a piedi con il Crocifisso dalla chiesa parrocchiale al santuario di San Patrizio, lungo via Bonfanti, via Garibaldi e la mulattiera (10 stazioni), celebrata anch’essa in diretta Facebook (a seguire, benedizione con il “Legno della Santa Croce”). Buona la partecipazione della comunità, con le famiglie che hanno sistemato lumini e drappi rossi sulle finestre, come segno di fede.
A seguire, la Veglia del Sabato Santo e le Messa della Pasqua, prima in chiesa parrocchiale e poi a Bondo; e la Messa dell’Angelo, presso il santuario di San Patrizio.
Ma a Colzate gli appuntamenti sono proseguiti anche dopo Pasqua, grazie anche all’attiva redazione multimediale della parrocchia di San Maurizio. Dapprima, il Rosario e la Messa in streaming della II^ e III^ domenica di Pasqua; poi, vista l’impossibilità della “festa esterna” della Madonna Addolorata, come da tradizione alla seconda domenica di maggio (si pensa di recuperarla a metà settembre), ecco il 10 maggio la Messa solenne dell’Addolorata in streaming. E, a seguire, le iniziative di maggio, mese della devozione mariana. Grande il contributo, poi, del notiziario parrocchiale, che ha aiutato i fedeli con notizie “fresche” e approfondimenti sulle iniziative in atto.

Anche la parrocchia di Cene, per le sue celebrazioni, ha utilizzato la radio e la pagina Facebook dell’Oratorio: non solo per gli appuntamenti della Settimana Santa; la benedizione dei defunti al cimitero, durante il Venerdì Santo; e la benedizione delle uova dopo la Messa di Pasqua; ma anche durante la “Coroncina della Divina Misericordia”. Presente con avvisi puntuali, la parrocchia di San Zenone ha elogiato il lavoro del “Gruppo Solidarietà”, per la consegna casalinga di spesa e medicinali. “Anche dopo la graduale riapertura, spero che si continui a pregare come abbiamo fatto in queste settimane – sottolinea il parroco don Guido Sibella – Le Messe, la “Coroncina della Divina Misericordia”, i Rosari sono stati ben seguiti; abbiamo imparato a pregare un po’ di più in questo periodo di isolamento, e tante cose le abbiamo superate grazie proprio alla preghiera: continuiamo a pregare”.

E anche la parrocchia di Vertova non ha mancato di offrirsi in rete con le sue funzioni, utilizzando la radio parrocchiale e la pagina Facebook di info.vertova. Mentre ha comunicato con tempestività le varie celebrazioni offerte dalla Diocesi di Bergamo in streaming. Molte le visualizzazioni durante la Settimana Santa, e buona la partecipazione della comunità alle funzioni, che ha molto apprezzato anche la possibilità di ricevere ulivi e acqua benedetta. Molto partecipata anche la Messa solenne del patrono San Marco, il 25 aprile, e le Messe trasmesse online.

La parrocchia di Fiorano al Serio, invece, si è affidata alle proposte della Diocesi di Bergamo. Da segnalare che per la Quaresima e la Settimana Santa ha proposto un libretto per la preghiera in famiglia.

Ed eccoci alla parrocchia di Gazzaniga e Orezzo, dove le due parrocchie hanno imbastito rapporti di vicinanza con i propri fedeli attraverso il canale Youtube “Unità Pastorale Gazzaniga e Orezzo: preghiera in famiglia, funzioni della Settimana Santa, preghiera per Pasqua, messaggio pasquale dei sacerdoti, Messa di Pasqua in streaming; e, anche per le domeniche successive, Messa sul canale Youtube.

Intanto, in questo mese di maggio ripartirà anche l’attività religiosa in pubblico, meglio “con il popolo”. Già dall’inizio del mese le celebrazioni dei funerali. Poi, le celebrazioni dell’Eucaristia all’aperto; quindi, il ritorno delle Messe all’interno delle chiese, ovviamente in condizioni di sicurezza (distanziamento fra i fedeli, guanti e mascherine, sospensione di alcuni gesti liturgici come lo scambio della pace).

T.P.