Il complesso statuario della Madonna di Altino, ad inizio di maggio, ha lasciato il santuario. Infatti, lo scorso 7 maggio ha preso il via dalla località “Colle”, in cima al Monte Altino, la “Peregrinazione della Madonna di Altino nella Valle del Lujo”, cioè il trasferimento della statua della “Madonna di Altino” dalla sua sede abituale, il santuario mariano del Monte Altino. Ma mentre negli anni scorsi la destinazione erano le parrocchie della Valle del Lujo, per porre sotto il manto di Maria la nascente Unità Pastorale; ora la “peregrinatio” ha toccato la comunità di Vall’Alta e le comunità di quei paesi da dove partono frotte di pellegrini che si recano al santuario: quindi, dalle valli Cavallina, Gandino e Seriana. Così, in occasione del 100° anniversario dell’Incoronazione della Statua della Madonna di Altino, si è pensato di portare l’effige della Madonna di Altino nelle comunità che lo desiderassero e la accogliessero volentieri, proprio per esprimere un ringraziamento riconoscente a quelle comunità che assiduamente frequentano il santuario.
Ebbene, il 7 maggio la statua si è trasferita a Cene; poi, si è spostata a Gazzaniga, quindi a Leffe, Casnigo e Gandino. Poi, una pausa di alcuni giorni, con la statua che, dal 15 al 20 maggio, soggiorna a Vall’Alta, per poi riprendere il cammino per Gaverina e Casazza dal 21 al 23 maggio. Ritornerà in Val Seriana, a Fiorano al Serio dal 23 al 25 maggio, per spostarsi nuovamente in Val Cavallina e giungere a Trescore dal 26 al 29 maggio. Infine, il rientro a Vall’Alta, a fine mese.
Mentre la Madonna di Altino verrà accolta nelle varie chiese delle altre parrocchie, a Vall’Alta l’accoglienza sarà nei quartieri e nelle quattro contrade. “Sarà una grande festa – afferma il parroco don Daniele Belotti – Perché sarà bello poter accogliere la Madonna non solo in una struttura come la chiesa, casa di tutti, ma addirittura tra le nostre contrade, tra le nostre case, dove faremo a gara, ne sono sicuro, per farle compagnia nei vari momenti della giornata. Sarà l’occasione per ridire a Maria tutto il nostro affetto e tutta la nostra riconoscenza”.
Certamente, in ogni quartiere e frazione non mancheranno grandi addobbi, archi per le strade, striscioni e nastri colorati di azzurro e bianco, come pure decorazioni floreali… tanti segni di devozione e profonda fede verso la Madonna di Altino, strumento di comunione e di condivisione.

P.S.