Sviluppo di politiche abitative co-compatibili mediante modelli di social housing; recupero ambientale del bacino del torrente Cherio e misure eco-ambientali in favore della sua rinaturalizzazione; potenziamento della rete ciclopedonale locale per favorire e agevolare la mobilità sostenibile per gli spostamenti interni e collegamenti con le reti ciclabili sovracomunali; introduzione di misure finalizzate alla valorizzazione degli elementi di attrattività turistica a carattere culturale e paesaggistico e di sviluppo economico. Sono queste alcune delle linee di operatività su cui si innesterà la variante generale al Piano di Governo del Territorio (PGT), attualmente in vigore dal 2013, che l’Amministrazione comunale ha intenzione di adottare entro la fine dell’anno. Una variante ad hoc, caratterizzata da una ampia partecipazione del territorio e dei vari attori che lo animano, che andrà a delineare il nuovo assetto del territorio di Trescore per i prossimi anni.
Attualmente è operativo un PGT approvato nel 2013: dopo cinque anni, quindi, è giunto il momento di una sua rilettura, per rispondere anche agli obiettivi inseriti nel programma elettorale 2014-2019 della lista di maggioranza “Consensocivico”.
Chiare le scelte strategiche della variante che, se anche non andrà a stravolgere il PGT in vigore, certamente lo migliorerà nella sua efficienza urbanistica. In particolare, non è previsto alcun aumento del consumo di suolo rispetto a quanto già definito nell’attuale PGT: una variante di tipo conservativo, che punterà ad essere in linea con l’attuale normativa che impone di arrivare ad un “consumo zero” di suolo. Fra le altre azioni previste: individuazione di destinazioni e modalità di recupero edilizio e funzionale per le aree produttive dismesse, attraverso cui garantire, in fase attuativa, adeguata flessibilità ed economicità procedurale; incentivazione al recupero del patrimonio edilizio storico esistente; ricognizione degli ambiti inedificati al fine di una eventuale ridefinizione; conferma delle aree di sviluppo produttivo, per favorire nuova occupazione; individuazione di nuove soluzioni per la riqualificazione energetica e strutturale delle residenze privati; valorizzazione e tutela del reticolo idrico minore e i sentieri collinari; recepimento delle eventuali disposizioni del PGRA (Piano Gestione Rischi Alluvione).
– recepimento delle disposizioni (di cui alla deliberazione di Consiglio Comunale n. 11/2017 del 01/08/2017) per il recupero dei vani e locali seminterrati esistenti.
“Ma, al di là delle linee programmatiche – spiega il vice-sindaco e assessore ai Lavori Pubblici Michele Zambelli – quello che caratterizza la variante è la modalità di stesura del documento: sarà una variante molto partecipata, condivisa con le varie realtà di Trescore, che porteranno il loro contributo mediante suggerimenti e consigli, durante assemblee e incontri pubblici. Una variante che punta all’ascolto della comunità, raccogliendo le istanze e le esigenze che maturano fra la gente. Il nostro obiettivo, infatti, è quello di ricercare il dialogo, la partecipazione e il confronto con la nostra comunità, Vogliamo gestire la cosa pubblica “in diretta”, spiegando quello che si decide nel Palazzo Municipale, ma soprattutto ricevendo di prima mano quello che la gente ha da chiederci”.
Un’Amministrazione comunale aperta alla partecipazione dei cittadini, dunque, trasparente nella gestione della cosa pubblica, dove si preferisce la cultura della comunità, la cultura della cittadinanza partecipata. Chiaro l’obiettivo dell’Amministrazione comunale: assorbire dalla comunità idee e consigli, contributi e opinioni, per arricchire la proposta amministrativa, in un’ottica di condivisione.
“Il procedimento di variante è stato aperto lo scorso dicembre – continua il vice-sindaco Zambelli – Ora, cittadini, associazioni, aziende di Trescore possono presentare istanze, suggerimenti, proposte, che verranno valutate dal gruppo di progettazione della variante. La scadenza è il 24 febbraio, ma il limite non è perentorio, proprio in linea con lo stile di lavoro che ci siamo posti”.

T.P.