Patto di stabilità rispettato!

Gli ultimi giorni del 2014 sono stati giorni di lavoro intenso per centrare l’obiettivo del rispetto del patto di stabilità, un patto scellerato che obbliga i Comuni, soprattutto quelli virtuosi come è Albino, a scelte difficili in quanto riduce drasticamente la possibilità di spesa; e dover spendere meno, per un Comune come il nostro che non è di certo uno di quelli che spreca i soldi dei suoi cittadini, vuol dire dover purtroppo fare scelte che potrebbero tradursi in minori servizi erogati.

 

Il bilancio di previsione 2014, redatto ed approvato dalla passata amministrazione, prevedeva per perseguire il rispetto del patto di stabilità la vendita di un lotto di terreno edificabile e dell’edificio di Comenduno sino all’anno passato destinato a scuole elementari, ebbene, solo per quest’ultimo delle scuole è giunta un’offerta pari ad € 400.000.

Certamente la vendita dell’edificio delle scuole è stata determinante per il rispetto del patto, ma i 400.000 € incassati non sono stati sufficienti, il patto è stato rispettato grazie al lavoro fatto da questa Amministrazione per raccogliere oneri e monetizzazioni di Piani Attuativi ed attraverso la vendita di automezzi e di beni mobili del Comune che erano inutilizzati.

Qualcuno ci accusa di aver svenduto la scuola, di aver accettato un’offerta troppo bassa rispetto al valore del fabbricato, vorrei ricordare a questi signori che gli esperimenti di asta sono stati due, il primo a prezzo pieno ed il secondo a prezzo ribassato come prescrive la normativa e nessuno ha manifestato un serio interesse all’acquisto, né per quanto riguarda il lotto di terreno edificabile (rimasto invenduto) né per le scuole, la procedura di vendita è quindi stata trasparente e corretta in ogni suo aspetto.

Inoltre è doveroso aggiungere che l’offerta di 400.000 €, giunta dopo il secondo esperimento d’asta e pubblicata per permettere eventuali ulteriori offerte in aumento è stata l’unica pervenuta ed a corredo di tale offerta è stato proposto un impegno all’utilizzo per interesse generale e sociale dell’edificio per almeno 8 anni in convenzione con il Comune, impegno che il Comune di Albino non può che vedere di buon occhio.

Probabilmente sperare di ottenere l’intera somma prevista dalla precedente amministrazione nel bilancio 2014, era decisamente irreale, e fuori da ogni logica se rapportato alla situazione del mercato immobiliare che è in un periodo di profonda crisi, credo che tutti i nostri concittadini (no, forse qualcuno no) sa che vendere un immobile oggi è praticamente impossibile se (purtroppo) non si abbassa il prezzo di vendita.

Quindi, per ricapitolare: esisteva un Piano delle Alienazioni che prevedeva la vendita della vecchia scuola elementare di Comenduno; questo piano era stato adottato dalla precedente Amministrazione di centro-sinistra e su di esso aveva erroneamente imperniato tutto il rispetto del patto di stabilità. Risultato: non solo siamo stati obbligati a vendere la vecchia scuola, ma come dimostrato non sarebbe stato neppure sufficiente per centrare il rispetto del Patto se la nostra Amministrazione non avesse messo in pista altre strategie.

Ora siamo all’inizio di un nuovo anno che porterà con sé sicuramente altri tagli agli stanziamenti da parte del governo centrale che renderanno ancora più difficile rispettare il nuovo obiettivo del patto di stabilità, il 2015 quindi ci vedrà impegnati per migliorare la qualità dei servizi erogati, per porre rimedio ad anni di mancata manutenzione agli immobili di proprietà comunale, alle strade, al verde pubblico potendo utilizzare ancora meno soldi di quelli degli anni passati…. una vera sfida che siamo pronti ad accettare!

 

Aldo Moretti, assessore al bilancio ed ecologia