Il Santuario della Madonna del Pianto uno dei luoghi più belli e suggestivi di Albino e di tutta la Valle Seriana, raccontato dai nostri studenti, che per due giorni, il 23 e il 24 marzo sono diventati “Apprendisti Ciceroni” e hanno partecipato alle “Giornate FAI di Primavera”Q: iniziativa che ha coinvolto l’istituto “Oscar Romero” la Parrocchia, lo storico albinese Gianpiero Tiraboschi e la professoressa Giulia Forcella delegata Fai scuola per Bergamo e Provincia.
“Il Santuario – spiega Tiraboschi – è stato l’unione di due chiese antiche: la chiesa di Santa Croce che è di epoca medievale e la Cappella dell’Addolorata del 1400, che sono state unite e finite nel 1898 dall’architetto Antonio Piccinelli. Nel Santuario ci sono due opere importanti “La pala di altare” un dipinto di Enea Salmeggia del 1624, una delle sue migliori opere, e “Il Cristo porta croce” un’opera di Giovan Battista Moroni dipinta nella sua maturità attorno al 1575. Ci sono inoltre gli ex voto che rappresentano la devozione popolare alla Madonna, che sono dei disegni di pittori minori di cui il santuario e ricco. Tra i monumenti importanti c’è la statua dell’Addolorata ed un crocifisso del XV secolo.”
Durante le due giornate FAI i 21 studenti della Terza S dell’lstituto Romero a turno, in cinque postazioni hanno spiegato ai visitatori la storia del Santuario.
“Abbiamo deciso di partecipare alle giornate del FAI – spiegano i ragazzi – dietro suggerimento della nostra Professoressa di tedesco, perché l’iniziativa rientrava nel programma di storia dell’arte. E’ stata una bella esperienza che ci ha fatto crescere sia a livello personale che di gruppo.
La storia locale è molto interessante ed è importante per la nostra formazione. Durante lo studio abbiamo conosciuto opere di artisti di cui non conoscevamo l’esistenza. Durante le visite, che sono state numerose, ai visitatori abbiamo raccontato la storia del Santuario, illustrato le opere che contiene ed abbiamo parlato del miracolo avvenuto il 13 aprile del 1655. Infatti, La storia del santuario della Madonna del Pianto è legata ad una miracolosa guarigione di un giovane di Parre, Paolo Bigoni, pastore, che pregando la Vergine riacquistò l’uso della lingua che gli era stata mozzata da alcuni malandrini, per essere stato testimone di un assassinio.”
Il Fai il cui obbiettivo è quello di tutelare e promuovere il patrimonio culturale italiano da 27 anni organizza le “ Giornate Fai di primavera,” una grande festa dei beni culturali alla quale hanno partecipato in questi anni più di 10 milioni di italiani, che hanno avuto l’opportunità di visitare oltre 12000 luoghi spesso inaccessibili ed eccezionali in più di 5000 città in tutta Italia. Durante le giornate “Fai di Primavera” oltre al Santuario della Madonna del Pianto nella bergamasca sono stati visitati altri 11 luoghi storici, tra cui l’ex Carcere di Sant’Agata di Bergamo, il centro storico medievale di Vertova, “La Fucina di Teveno” a Vilminore di Scalve… Visite che hanno registrato 22.750 presenze in tutta la bergamasca.
Il Fai ha anche una finalità didattica formativa: quella di sensibilizzare i giovani al rispetto della natura e dell’arte, della storia e delle tradizioni , ed ogni anno grazie ai delegati vengono coinvolti 40000 apprendisti ciceroni, che sono studenti delle scuole secondarie di 1 e secondo grado che accompagnano i visitatori nei luoghi aperti.
La partecipazione degli studenti del Romero alle “Giornate Fai di Primavera” fa parte di un percorso fatto dagli studenti nell’ambito dell’alternanza scuola lavoro per cui sono previste 90 ore in tre anni.
Durante l’anno le classi Seconda T e Terza S hanno svolto a scuola un lavoro con gli insegnanti di storia e di Arte. Per l’opera svolta a inizio primavera, ad ogni studente è stato regalato dalla Parrocchia il libro dal titolo “Santa Croce e la Madonna del Pianto” di Oleg Zastrow che parla della storia del santuario e delle opere che contiene.
Nello scorso mese di novembre le due classi hanno partecipato alle “Mattinate Fai d’Inverno” dove hanno fatto da guide turistiche a gruppi di scolaresche che sono venuti a visitare il Santuario della Madonna del Pianto.
“Sabato e domenica – spiega Giulia Forcella insegnante di tedesco e delegata FAI scuola – oltre 300 persone hanno visitato il santuario della Madonna del Pianto, tra cui anche gruppi di Milano, Mantova, ed anche un gruppo, di filippini che vive a Milano. Tre altri docenti si sono alternati per aiutare i ragazzi a svolgere il loro compito: Caterina Vedovati, Tiziana Olzeri e Marta Panzera (matematica, lettere e storia dell’arte). A visitare il Santuario sono venuti anche il sindaco di Albino Fabio Terzi e l’assessore alla cultura Emanuela Testa che hanno fatto i complimenti agli studenti. I ragazzi sono andati benissimo e hanno approfondito tutti gli argomenti. Siamo molto contenti.”
“Quella di far partecipare gli studenti alle giornate del FAI – spiega la preside del Romero Maria Peracchi – è stata una bellissima iniziativa con gli studenti che si sono messi in gioco, imparando con passione a conoscere un bene del territorio e a condividerlo con altri, facendo da guide.”
Sergio Tosini