In occasione della ricorrenza del 25 Aprile, l’ANPI Valcalepio-Valcavallina, con il patrocinio del Comune di Trescore e il sostegno del Comitato Soci di Zona di Coop Lombardia, organizza venerdì 26 aprile, alle 21, presso il Cinema Teatro “Nuovo” di Trescore, lo spettacolo “Fuorilegge”. Impegnato nella rappresentazione è il “Silence Teatro” di Lovere, per la regia di Luigi Pezzotti; alla parte tecnica Gianmarco Laini.
La performance, proposta per il 74° anniversario della Liberazione, vuole riportare alla memoria dei giorni nostri la vicenda di 13 partigiani (età media 21 anni) che furono fucilati dai fascisti, a Lovere, il 22 dicembre 1943. Per ricostruire gli eventi che precedettero l’eccidio, prima a Poltragno e poi a Lovere, lo staff del “Silence Teatro” ha svolto mesi di studio sui documenti ufficiali. Questo grazie anche alla preziosa collaborazione dell’ANPI di Lovere, del gruppo di Ricerca Storica Agorà di Sovere, alle interviste ai partigiani sopravvissuti e alle altre testimonianze su tutto quello che circonda la storia partigiana nelle valli di Bergamo e Brescia.
Così, ricorda quei giorni Giuseppe Brighenti “Brach” nel suo libro “Il partigiano Bibi”: Il camion della morte fece la prima tappa a Poltragno. Sei partigiani vennero fatti scendere, condotti sulla strada che porta a Sellere e fucilati alla presenza dei loro compagni. Gli esecutori, sghignazzando, scrissero sul muro macchiato di sangue “fuori legge”; e ripartirono per Lovere per compiere la seconda strage. Gli altri sette, dopo che la direzione dell’Ilva si era opposta al tentativo di procedere alla fucilazione lungo il muro di cinta della fabbrica, vennero condotti nei pressi della pesa pubblica di Lovere, sul lungolago, e lì fucilati di fronte ad alcuni cittadini inorriditi. Lovere, testimone del crimine, si trasformò in una cittadella partigiana. Tredici eroi erano caduti, ma altri avrebbero preso il loro posto di combattimento; la lotta partigiana sarebbe continuata a vivere, si sarebbe rafforzata, sarebbe andata avanti. Dopo l’inverno del 1943 altri giovani sarebbero accorsi nella formazione al fianco dei pochi partigiani superstiti. Nasceva così la 53a Brigata Garibaldi, che avrebbe assunto il glorioso nome “Tredici Martiri di Lovere”.
“Fuorilegge” è un omaggio al sacrificio dei 13 patrioti, come detto, ma anche l’occasione per ricostruire alcuni momenti salienti della vita partigiana. Il tutto raccontato alla maniera del “Silence Teatro”, cioè, intrecciando la cronaca alla poesia, la musica alle azioni, le parole alle immagini.

Ti.Pi.