…perché non pensare adinterventi di pet terapy in Casa Albergo?

 

Li chiamano in tanti modi: casa albergo per anziani, casa di riposo, casa serena, ricovero , ospizio, ecc…

 

I nomi cambiano con i tempi e con le mode ma l’essenziale resta: sono spesso luoghi di sofferenza, vissuta direttamente dagli ospiti e in parte dai parenti e visitatori in genere. Naturalmente non si fa colpa di questa sofferenza  al tipo di struttura o ad altri, ma va da sé che molti ospiti soffrono di solitudine e di isolamento.

Noi per la prima volta abbiamo frequentato la Casa albergo di Albino per i 40 giorni di permanenza della nostra mamma. La nostra sofferenza era fresca e viva perché il trauma subito dalla mamma era piuttosto pesante ed anche per lei l’inizio non è stato facile. Mentre i giorni passavano abbiamo trovato via via un ambiente accogliente e familiare, educazione e gentilezza con tutti, e pazienza, tanta pazienza  e disponibilità all’ascolto, al ripetere sempre in modo gentile le stesse cose a chi non le capisce subito….e tanto altro ancora che molte persone prima di noi hanno citato nei loro ringraziamenti in bacheca. Abbiamo capito che per gli ospiti la vera famiglia è il personale del reparto. Abbiamo capito che ogni ospite manifesta il proprio modo di esistere in modi diversi che noi estranei, spesso, non capiamo. Abbiamo apprezzato la dolcezza e la tenerezza di tanti ospiti e il loro desiderio di interagire. Abbiamo apprezzato la dignità con cui vengono considerati e trattati. Abbiamo imparato a guardare anche noi con occhi diversi. Abbiamo visto certo anche persone tristi, arrabbiate, abbattute, fa parte anche questo della crudeltà del caso ma anche per loro ci sono sempre gesti o parole di sollievo. Abbiamo avuto la piacevole sorpresa di vedere accettato nel reparto anche un piccolo cagnolino che ha simpatizzato con vari ospiti. So che il rapporto con un piccolo animale da compagnia influisce positivamente sull’umore e sull’attività cerebrale di molte persone, ormai è provato da molti studi. Vedere persone, fino a un momento prima avvolte nel loro silenzio, spalancare le braccia come se vedessero un caro parente e amico che non vedevano da tanto tempo per accogliere il cagnolino e poi sbaciucchiarselo, accarezzarlo, chiamarlo per nome e dover correre da un ospite all’altro per accontentare tutti! Per noi è stata una gioia poter regalare inconsapevolmente momenti di felicità e di sollievo… e allora…perché non pensare ad interventi di pet terapy? Non sono esperta in materia e immagino che non manchino i problemi per attuarlo ma costituirebbe davvero un fiore all’occhiello per la struttura ….e tanti momenti sereni e nuovi, stimolanti per gli ospiti. Ogni tanto mia sorella, proprietaria del cane, passa a salutare il personale della casa albergo e gli ospiti che abbiamo potuto conoscere più a fondo, la prima cosa che chiedono: ma dove è il cane? Non l’hai portato? E l’espressione di delusione nei loro occhi, senza il cane è inutile che si presenti, loro vogliono quello.

Pensiamo allora di fare un piccolo dono pubblicando la foto di Truciolo, detto Truci, per tutti coloro che l’hanno conosciuto e amato anche per pochi minuti. Abbiamo cercato di imparare a guardare in faccia la realtà anche se sgradevole e di ricavarne qualche insegnamento, uno dei quali è quello che anche in questi luoghi dall’apparenza triste si può dare e anche ricevere, anche solo per qualche minuto.

 

Sonia, Ornella e Flaviana per la mamma Caterina