Di tutto, di più. E sempre con grande spirito solidale. Sta per concludersi il laboratorio di costruzione di maschere “Ci metto la faccia” (a guidare i laboratori è l’esperta Lianne Schreuder, diplomata alla Scuola Triennale di Arteterapia di Lecco), avviato in questo mese di febbraio presso l’oratorio di Albino, e già il “Gruppo Noialtri”, un’associazione di volontariato molto attiva in Val Seriana, che favorisce l’incontro e l’interazione tra normalità e disabilità mette in cantiere una nuova proposta per il tempo libero: un percorso di ritmoterapia articolato in 11 incontri settimanali di drum circle, durante i quali i partecipanti, guidati dall’esperta Enrica Vincenti, proveranno a creare ritmi ed armonie con l’uso di strumenti a percussione
È Diana Tedoldi, la fondatrice del movimento “drum power”, a spiegare cos’è un drum circle (cerchio di tamburi) e quali effetti benefici può produrre: “Drum Circle è un’esperienza di gruppo, durante la quale si suona, si canta, si battono le mani, quando è possibile si usa anche il movimento del corpo, per vivere la musica in modo completo. Ma drum circle è soprattutto divertimento, attivazione sensoriale, cognitiva ed emotiva: un’esperienza a 360° adatta ed adattabile a tutti.”
Il percorso si svolgerà presso l’oratorio di Pradalunga, nella giornata di martedì, dalle 16.30 alle 17.30 secondo un calendario di 11 incontri: 7, 14, 21, 28 marzo, 4, 11, 18 aprile, 2, 9, 16, 23 maggio.
E’ prevista anche una festa finale, nel pomeriggio di domenica 28 maggio, sempre presso l’oratorio di Pradalunga, alla presenza e in collaborazione con altre realtà associative del territorio.
“L’iniziativa – spiega la referente del “Gruppo Noialtri” Gabriella Bolandrina – nasce come opportunità di aggregazione per ragazzi con disabilità, ma è aperta alla partecipazione di giovani ed adolescenti, pronti a vivere un’esperienza di volontariato divertente e non troppo impegnativa. Siamo in fase di raccolta di adesioni. Ci servono disponibilità di volontariato, perchè questa iniziativa sia davvero occasione di incontro e interazione tra disabilità e normalità. Quindi, fatevi avanti, c’è posto per tutti. Preciso anche che per i volontari l’iscrizione è gratuita e, a fine percorso, verrà rilasciato un attestato di partecipazione”.
Per informazioni ed adesioni contattare Gabriella Bolandrina: 347.9514670. Le iscrizioni sono aperte fino a fine febbraio.
Il “Gruppo Noialtri” riunisce famiglie alle prese con la realtà dell’handicap. È un’associazione non profit particolarmente vivace, che opera da una ventina d’anni in Val Seriana nell’ambito della disabilità giovanile. Nato precisamente nel 1996 da una forte esigenza di condivisione e di reciproco aiuto, col tempo il gruppo ha indirizzato il proprio impegno alla progettazione di concrete opportunità di integrazione per ragazzi con disabilità. Si occupa in modo particolare del loro tempo libero, cercando di vivacizzarlo con occasioni ricreative e con proposte di laboratorio per tutti i gusti. Quest’ultimi nascono come occasioni formative, rivolte a ragazzi disabili, ma la partecipazione è aperta a tutti, giovani ed adolescenti che desiderano sperimentare forme di volontariato non troppo impegnative.
Di fatto si tratta di esperienze che offrono possibilità di interazione e di coesione sociale non indifferenti: trovarsi insieme per cucinare, per fare musica, per far teatro favorisce la crescita di legami sociali e la disponibilità all’incontro e all’inclusione. E’ proprio questo quello che succede nei laboratori proposti dal “Gruppo Noialtri”: nuovi incontri, nuove conoscenze, nuove consapevolezze nel porsi in rapporto con gli altri, nuovi legami di prossimità…
Laboratori, quindi, come luoghi del fare, dello sperimentarsi insieme, in cui ridurre le diversità ed utilizzarle come fattore imprescindibile da non negare, ma su cui confrontarsi.
L’appoggio ad agenzie educative del territorio, in questo caso ai centri oratoriali, non si limita alla ricerca occasionale di locali in cui poter svolgere le attività, ma è orientato alla costruzione di reti di collaborazione più significative, per un’offerta diversificata e ricca di possibilità ricreative e socializzanti per adolescenti.
Tutto bello, tutto condivisibile e spendibili, ma c’è un problema all’orizzonte: la carenza di volontari. Non tanto per impegnarsi nelle iniziative che già sono in atto, ma per attivare nuovi percorsi, nuove esperienze, nuovi progetti. Come, appunto, il percorso di ritmoterapia, veramente una grande occasione di condivisione, che necessita di nuovi volontari per essere ancora più funzionale. Un appello, quindi: “A.A.A. CERCASI VOLONTARI” per questa nuova iniziativa a cui il “Gruppo Noialtri” tiene molto, per le possibilità terapeutiche che apre a ragazzi con disabilità.

T.P.