Sicuramente, sono tanti coloro che ad Albino conoscono il laghetto Valgua, a Bondo Petello. I più sanno che si tratta di un incubatoio ittico dove vengono allevate trote marmorate e trote fario mediterranee per il ripopolamento dei fiumi e dei laghi della Val Seriana. Altri sanno che è un luogo dedicato alle scolaresche per la didattica “dal vivo”, in diretta, con lezioni all’aria aperta, per imparare il ciclo di vita dei pesci, dall’uovo all’avannotto, e della fauna ittica del territorio bergamasco. Altri ancora sanno che viene dedicato alla pesca sportiva e, all’interno di questa branca di utilizzo, ecco la sua valenza più profonda, inclusiva, ad alto tasso di solidarietà: la pesca sportiva come pratica ricreativa per soggetti disabili.

Un’attività lodevole, di grande impatto emotivo, che vede impegnate associazioni di volontariato e le stesse società bergamasche di pesca-sportiva, che prestano il loro tempo libero per far avvicinare queste persone alla pesca, in un luogo protetto ed inclusivo.

E’ successo anche questa estate, quando la società Club Amatori Pesca Sportiva (CAPS) di Scanzorosciate. In collaborazione con la società Pescatori Sponda Sinistra Serio (SPSSS), con il patrocinio dei Comuni di Scanzorosciate, Pedrengo e Villa di serio, e il sostegno della sezione provinciale Bergamo della FIPSAS, hanno organizzato una gara di pesca alla trota, dal titolo “Noi peschiamo e voi?”, rivolta ai giovani disabili che si riconoscono in diverse associazioni, come “Il Corallo” di Scanzorosciate, “Amici di Samuel”, “Omero”, “Tempo di Agire” e “Il Mandorlo”, che si sono cimentati in una pescata solidale, in amicizia e allegria, insieme a genitori e accompagnatori.

Una giornata stupenda, dove il laghetto di Valgua ha fatto il suo “dovere”, come luogo di condivisione e inclusione: sport, allegria, divertimento, anche competizione, ma soprattutto solidarietà per persone che ogni giorno con semplicità e grandissima forza d’animo cercano di vivere la giornata normalmente. Una bella esperienza, che si ripete con successo ormai da 17 anni, almeno nel caso della “Noi peschiamo e voi’”, che mette in evidenza un altro aspetto del laghetto, quello di sede di incontri “alternativi” alla pesca sportiva, cioè dal carattere sociale, ricreativo, solidale.