L’autunno è arrivato, e con esso il suo carico di castagne. Ad esaltare la “regina del bosco” ci ha pensato ancora una volta la frazione di Casale, che proprio quest’anno ha festeggiato il 30° anniversario della sua tradizionale “Castagnata”, andata in onda lo scorso mese di ottobre.
E, come detto in precedenza, proprio per il bel tempo, in particolare la bella giornata di sole, la “Castagnata” edizione 2018, la n°30, ha fatto centro. Tantissime le persone che sono salite fino a Casale, alla testata della Valle del Lujo: vuoi per effettuare la tradizionale gita domenicale “fuori porta”, complice la presenza delle caldarroste, vuoi per immergersi in un’atmosfera paesana, dai sapori agresti e bucolici, ulteriormente “profumata” proprio dalle scoppiettanti “boröle”, protagoniste della omonima sagra. E mai come quest’anno la “festa delle castagne” è stata apprezzata dai visitatori, per la ricca gamma di iniziative collaterali messe in campo dagli organizzatori, in primis il Gruppo Culturale “Amici di Casale”, affiancato dai volontari della parrocchia del Sacro Cuore. Ne è scaturita una festa ben riuscita, coinvolgente, divertente, rilassante. Oltre alla vendita delle castagne, infatti, che ha richiesto non poca fatica da parte dei “soffiatori”, cioè quelli impegnati nel far “saltare” le castagne nella padella bucherellata, la sagra ha regalato anche momenti di svago, allietati da musica diffusa, da bevande corroboranti e dalle classiche quattro chiacchiere fra i tavoli in legno dell’ex-bocciodromo.
Molto apprezzato lo spazio verde del parco-giochi, dove ha furoreggiato la nuova “carrucola”, presa d’assalto dai bambini, offerta dalla comunità di Casale.
Ora, gli “Amici di Casale” aspettano i loro affezionati “cultori“ per la prima domenica di febbraio, per la tradizionale “Sagra dei Biligòcc”, le famose castagne secche e affumicate: un prodotto dolce e gustoso, ricavato dalla lenta affumicazione delle castagne d’autunno sulle grate in legno dei “secadùr” (affumicatoi). Anche lì grande protagonista è la castagna, ma in una versione più “light”, quale morbida “mou” dal classico sapore di affumicato.

T.P.