Classe 1957, ora pensionato, ma con un passato lavorativo presso l’Enel, sposato con figli, Pierangelo Vigani è una “colonna” del Gruppo Alpini dell’Oltreserio, una delle realtà più attive e dinamiche della Val Seriana, che si riconosce come punto di rifermento delle penne nere della Valle del Lujo. Infatti, ha al suo attivo un lungo trascorso come capogruppo: l’incarico è ormai ininterrotto da 12 anni
Una personalità vivace e positiva, che sta ricoprendo con entusiasmo la carica di “guida” delle penne nere della Vale del Lujo. Senza dimenticare la famiglia, alla quale dedica molto del suo tempo libero, e il volontariato, che lo vede impegnato tutto l’anno in varie attività solidali.
Una bella persona, quindi, che la redazione di Paese Mio vuole intervistare per conoscere lo “stato di salute” del Gruppo Alpini dell’Oltreserio.

Come si è svolta la sua carriera militare?
Ho svolto il servizio militare a vent’anni, nel 1977, presso il 4° Battaglione Genio Pionieri “Orta”, di stanza a Trento, presso la caserma “Ten. Cesare Battisti”. Un alpino tutto d’un pezzo, dunque.

Da quando è socio ANA?
Ormai, sono 42 anni che ho la tessera dell’ANA: mi sono iscritto appena terminato il servizio militare. Nei primi anni ero solo iscritto e mi limitavo a leggere le riviste “L’alpino” e “Lo scarpone orobico”; poi, poco alla volta, ho cominciato a frequentare i soci del gruppo. I “veci”, proprio loro, mi hanno trasmesso la passione per l’associazione ed hanno contribuito a risvegliare dentro di me l’amore per Italia.

Come è arrivato al vertice del Gruppo Alpini dell’Oltreserio?
Per anni consigliere, poi, 12 anni fa, il primo mandato da capogruppo, con altri tre rinnovi. La scadenza, per le nuove elezioni, è prevista per il 2021.

Qual è la storia dell’ANA dell’Oltreserio?
Il gruppo nasce nel 1970, su iniziativa di 12 alpini, allora iscritti al gruppo ANA di Albino, ma residenti in Valle del Lujo. Ovviamente, la denominazione “Oltreserio” indica l’appartenenza territoriale alla Valle del Lujo, dove si trovano le frazioni di Casale, Dossello, Abbazia Fiobbio e Vall’Alta. Ancora oggi, fanno parte del nostro gruppo due alpini fondatori, pilastri portanti e promulgatori dello spirito del corpo degli alpini, che si basa sulla sussidiarietà, la cultura e l’amicizia solidale.

Da quanti alpini è composto il vostro gruppo?
Attualmente, il gruppo ha un centinaio di soci alpini iscritti e 23 “amici” aggregati. Gli incarichi di vice-presidente e segretario, come pure quello di alfiere, vengono ricoperti di volta in volta da diversi alpini, a seconda delle disponibilità personali. In tutto, il consiglio direttivo è composto da nove membri.

Quali sono le principali attività del gruppo?
Tante le nostre iniziative. Tra le tante, il nostro statuto propone di tenere vive e tramandare la tradizione degli alpini, difenderne le caratteristiche ed illustrarne la gloria e le gesta. Fondamentalmente, il gruppo lavora sul territorio, aderendo a varie attività socio-culturali, umanitarie e di raccolta fondi, con finalità benefiche: banco alimentare, giornata di raccolta del farmaco, Camminata della Valle del Lujo, sostegno alle feste popolari organizzate dai vari gruppi vallari, Telethon,…

Quali le opere più significative fra quelle realizzate?
Certamente, la ristrutturazione e l’ampliamento della Chiesetta Alpina, denominata “Mörc di Frösc”, dove tutti gli anni, il 25 Aprile (apertura) e il 4 Novembre (chiusura) celebriamo la Messa in memoria dei Caduti in guerra.

Ci parli della Chiesetta Alpina…
La chiesetta dei “Mörc di Frösc”, detta anche chiesina dei “morti della peste”, è il simbolo religioso degli alpini dell’Oltreserio, luogo di raccordo dei tanti momenti di festa e delle iniziative di solidarietà che caratterizzano la nostra attività sociale. E’ stata inaugurata il 2 agosto 1981. E’ qui che si organizza la tradizionale sagra alpina, in programma nel mese di luglio. Ed è qui che si studiano gli interventi di pulizia e di bonifica ecologica che da qualche anno ci vedono impegnati in valle. La chiesina riapre tutti gli anni il 25 aprile: dapprima, la S.Messa; poi, al termine, il tradizionale pic-nic sui prati.

Quali rapporti ha il Gruppo Alpini dell’Oltreserio con i gruppi del territorio?
Il nostro gruppo fa parte della zona 13 Bassa Valle Seriana, che comprende i gruppi di Albino, Comenduno, Aviatico, Amora, Selvino, Pradalunga, Nembro, Alzano, Ranica, Torre Boldone, Villa di Serio. Periodicamente, il coordinatore di zona, l’alpino Vincenzo Carrara, del gruppo ANA di Nembro, organizza delle riunioni dei capigruppo per discutere e organizzare manifestazione ed eventi comuni.

Quali i sogni nel cassetto?
Uno in particolare: realizzare la copertura della cucina dell’area-feste dell’Oratorio di Abbazia, per rendere più funzionale il servizio.

Tiziano Piazza