Piergiacomo Rizzi

Presidente dell’Associazione Culturale “CivicaMente Albino”

Si arricchisce di una nuova realtà associativa la comunità di Albino. Un nuovo gruppo culturale e d’impegno socio-politico, costituitosi con regolare statuto il 31 gennaio 2014, che certamente non mancherà di farsi notare e sentire nel panorama sociale, politico e associativo albinese, forte del fatto che la sua emanazione politica, la lista civica “CivicaMente Albino”, è parte integrante della compagine di maggioranza in consiglio comunale e un suo rappresentante, Fabio Terzi, è diventato addirittura sindaco. Ma la direzione di Paese Mio non intende sondare ora questo versante, bensì conoscere le motivazioni che sottendono la costituzione dell’associazione e, in particolare, le finalità. A tal proposito, intervista il suo presidente, l’ex-sindaco Piergiacomo Rizzi, co-fondatore del sodalizio.

 

Perché “CivicaMente Albino”?

Perché Albino aveva bisogno di una sterzata progettuale, di un cambio di passo culturale, di una chiara virata verso nuove sfide di crescita civica, dopo anni di stagnazione culturale, di riproposizione automatica di iniziative ed eventi, quindi di un certo immobilismo progettuale che aveva fatto perdere ad Albino il suo naturale ruolo di protagonista della promozione culturale della Val Seriana. “CivicaMente Albino”, quindi, come piattaforma di rilancio culturale e di impegno socio-politico, ovviamente apartitica e senza scopo di lucro.

Qual è il suo slogan?

Il suo motto è significativo: Identità, Territorio, Trasparenza. A significare la volontà di proporre iniziative certe, ben identificabili anche politicamente, che puntino al coinvolgimento attivo e disinteressato dei cittadini nella vita politica, sociale, culturale e amministrativa della città, sempre nello spirito della più assoluta civicità. Inoltre, un’associazione trasparente, intesa come chiarezza ed esplicitazione delle proprie azioni. E un’associazione attenta al territorio dove opera: quindi, salvaguardia e sviluppo sostenibile del territorio, in tutte le sue accezioni.

Quali gli ambiti d’intervento?

L’associazione persegue lo scopo di ricreare un ambiente culturale vivace e fervido per i cittadini, in cui possa germinare cultura, a vantaggio della crescita civica della città. “CivicaMente Albino” è un’associazione culturale e ricreativa, che si muoverà a 360 gradi in diversi settori che vanno dal teatro al cinema, dalla musica alla fotografia, dal turismo alla cucina, dallo sport al giornalismo, dalla letteratura al mondo dei media, dall’arte all’informazione, dalla solidarietà al sociale. Tutti i settori sono buoni per promuovere la crescita culturale della città, che in questi ultimi anni è implosa, rivolta soltanto agli addetti ai lavori e a certi circoli di persone.

Una bella sfida, non c’è che dire…

“CivicaMente Albino” vuol ridare primato alla politica, ripartendo dall’impegno personale, dal senso civico, operando scelte chiare e forti per conseguire esclusivamente il bene comune e non l’interesse di una parte. Vuol partecipare alla vita politica come servizio d’interesse collettivo e promuovere attività culturali per la crescita sociale della comunità. Vuol dare voce alla società civile, vuole rappresentare le istanze e le esigenze che provengono dalle agenzie educative, dai gruppi sportivi e dalle associazioni di volontariato, dalla piccola e media impresa, dai commercianti e dagli artigiani, dal mondo agricolo e industriale. Sempre in un’ottica di dialogo e condivisione. Come metodo, vuole aggregare, coinvolgere, mettere in rete. E vuol favorire anche lo sviluppo economico, sociale, turistico della comunità, compatibilmente con le risorse presenti sul territorio.

Quali sono le attività che “CivicaMente Albino” intende promuovere concretamente?

Beh, “CivicaMente Albino” ha pochi mesi di vita, ma le idee sono chiare. Quale prima iniziativa, vogliamo organizzare la “Fiera agricola e zootecnica della Valle del Lujo”, per promuovere e valorizzare i prodotti e le tradizioni della valle, anche in collaborazione con la lista civica “Lavoro e Sviluppo Valle del Lujo”. A breve, andremo a contattare l’APA (Associazione Provinciale Allevatori), per conoscere i passi necessari per realizzare l’iniziativa. E, dopo una ricognizione in valle, abbiamo individuato nel parcheggio a lato della chiesa parrocchiale di Fiobbio l’area adatta ad ospitare l’evento. Certo, i tempi tecnici sono lunghi, ma pensiamo di proporre l’iniziativa nella prossima primavera. Attenti, però. La “Fiera in questione non vuole essere una copia del “Mercato agricolo” di Albino, che viene coordinata dall’amministrazione comunale. La “Fiera agricola e zootecnica della Valle del Lujo”, invece, è una nostra iniziativa, che intende qualificare la Valle del Lujo.

Come è organizzata “CivicaMente Albino”?

Sette i soci fondatori, e diversi i soci attualmente iscritti. Ma chiunque può aderire all’associazione, come socio ordinario o sostenitore. Per informazioni, telefonare al 340.5823660

 

T.P.