Pietro Merelli, 21enne studente al secondo anno di Scienze Motorie, Sport e Salute presso l’Università degli Studi di Milano, fa parte del Gruppo “Geco” di Gazzaniga, una realtà animativa del territorio che si sta ritagliando uno spazio importante, sebbene abbia una storia di pochi anni. Sport e volontariato, sono gli ambiti per i quali spende il suo tempo libero. Spendo gran parte del mio tempo libero tra sport e volontariato. Il primo, oltre a essere la sua più grande passione, è quello che si augura che possa diventare il suo lavoro in futuro. Il secondo, invece, è specchio dell’ambiente in cui è cresciuto, ovvero l’Oratorio. È qui che ha passato, e passa tutt’ora, buona parte del suo tempo. A lui, a nome degli amici, la redazione di Media Valle sottopone alcune domande per conoscere le attività di “Geco”.

Qual è la storia del Gruppo “Geco”?
Formalmente, il gruppo nasce nel novembre 2019 e già dalla sua formazione si compone di quello che è l’attuale organigramma. Sostanzialmente, si potrebbe però dire che il gruppo già esisteva, prima ancora della sua formazione. Negli anni, infatti, ognuno di noi si è speso in progetti ed attività dell’oratorio: chi nell’Equipe Animativa, chi come animatore al Cre e chi come animatore degli adolescenti. È stato questo il filo conduttore che ci ha consentito di conoscerci e di diventare un gruppo, prima ancora che decidessimo di diventare Gruppo Geco.

Quali i motivi della sua costituzione?
Il Gruppo nasce con l’intento di animare il territorio e, più nello specifico, il paese di Gazzaniga. Crescendo, abbiamo tutti riscontrato il desiderio di mettere le nostre idee e le nostre energie a servizio del nostro paese. Geco, infatti, altro non è che l’acronimo di “Giovani e Comunità” e manifesta il nostro desiderio di animare e organizzare qualcosa che possa coinvolgere noi, i nostri amici e i nostri compaesani. Iniziative culturali, laboratori, serate di svago, … insomma tutto quello che serve per stare insieme e condividere momenti, passioni e sani valori.

Di cosa si occupa?
Il nostro principale obiettivo è organizzare e proporre attività per il territorio. Ci proponiamo di coinvolgere più fasce di età possibili, per questo le nostre attività mirano ad essere di diverso tipo, spaziando da iniziative culturali o di conoscenza del territorio a serate di animazione.

Qual è il suo organigramma?
Siamo una quindicina di ragazzi, di età compresa tra i 20 e i 30 anni. Molti di noi stanno ultimando il percorso di studi, mentre altri già lavorano. Siamo tutti legati a Gazzaniga, chi perché ci è cresciuto, chi perché, per varie circostanze, ci si è ritrovato.

Quali sono i progetti e le iniziative promosse finora?
Essendo nati poco prima dell’inizio della pandemia, non abbiamo potuto organizzare tutte le attività a cui avevamo pensato inizialmente. Nel dicembre 2019, abbiamo avuto l’opportunità di presentarci al paese grazie alle bancarelle di Natale, ma il primo vero evento è stata una serata a tema “giochi in scatola”, realizzata nel gennaio 2020. Per il resto, nell’ultimo anno e mezzo, abbiamo per lo più cercato di essere d’aiuto al nostro Comune, aiutando per quanto possibile ed organizzando un paio di iniziative di carattere solidale.

Come si è espresso durante la pandemia?
Durante la prima fase di pandemia ci siamo messi a disposizione del nostro Comune per aiutare i più anziani e le famiglie più bisognose. Abbiamo collaborato nella distribuzione delle mascherine e abbiamo organizzato una “Gazzacena sospesa”: una raccolta fondi, in collaborazione con i principali ristoratori del paese, il cui ricavato è stato indirizzato all’acquisto di beni di prima necessità, da devolvere ai più sfortunati. Nel periodo natalizio, inoltre, abbiamo organizzato un “Secret Santa” esteso a tutto il paese. Per la cronaca, il Secret Santa è uno scambio segreto di doni: chiunque può portare un pacco regalo e riceverne uno in cambio, senza conoscere né il contenuto né il mittente. La nostra ultima iniziativa, poi, risale a non più di un mese fa. Il progetto originario prevedeva una caccia al tesoro per i cinque paesi del distretto di Honio, ma, causa dell’istituzione della “zona rossa”, siamo stati costretti a ripensare il format. Alla fine, abbiamo optato per una caccia al tesoro social, sfruttando le nostre pagine Instagram e Facebook.

Quali i progetti in cantiere per quest’anno?
Al momento stiamo lavorando a qualche evento estivo. Ci piacerebbe organizzare qualcosa all’aria aperta, per sfruttare al massimo il clima estivo e ridurre al minimo l’utilizzo di ambienti chiusi, non ideali in questo periodo.

E i sogni nel cassetto?
Di sogni nel cassetto ce ne sono molti. Ci piacerebbe, ad esempio, collaborare con altre realtà e gruppi giovanili del territorio, per creare una rete di giovani che unisca tutta la Val Seriana. Per quanto riguarda il nostro paese, invece, ci piacerebbe riproporre un evento che negli anni passati ci ha coinvolto ed entusiasmato più di ogni altro: il Palio delle Contrade. Sappiamo che la sua preparazione necessità di molto tempo e molte energie, di cui al momento fatichiamo a disporre, ma il desiderio rimane sempre vivo e nessuno sa cosa ci riserverà il futuro.

Ti.Pi.