Classe 1951, pensionato, ma a suo tempo imprenditore, sposato con una figlia, Pietro Rinaldi è dal novembre 2017 capogruppo degli alpini di Vertova e Colzate, una delle realtà associative più dinamiche e attive della Media Valle. Una figura positiva, che sta ricoprendo con entusiasmo e dinamismo la nuova carica di “guida” delle penne nere dei due paesi. E stato fortemente impegnato, negli ultimi mesi, ad organizzare i festeggiamenti per il 90° anniversario di fondazione del gruppo, come pure per la riqualificazione della cappella votiva dei Caduti alpini: due eventi che sono stati recentemente celebrati con grande partecipazione popolare.
E’ proprio in coincidenza con questi eventi che la redazione di Paese Mio ha voluto subito incontrare Pietro Rinaldi, per conoscere lo “stato di salute” del gruppo ANA di Vertova e Colzate.

Come si è svolta la sua carriera militare?
Chiamato alle armi nel 1971, ho svolto il servizio militare presso la Scuola Militare Alpina di Aosta, dove sono stato per 15 mesi, ricoprendo l’incarico di istruttore del 33° corso ACS. Un alpino tutto d’un pezzo, dunque, al grido “Ardisci e credi”.

Da quando è socio ANA?
Dopo il servizio militare ho fatto l’alpino “dormiente”, come è capitato a molti, limitandomi a seguire le vicende dell’ANA e a leggere le riviste alpine. Poi, pian piano ho iniziato a frequentare i soci del gruppo, e mi sono iscritto al gruppo. Una crescita lenta, ma continua, tanto che sono diventato consigliere e lo scorso anno sono stato eletto capogruppo, arrivando così al vertice.

Qual è la storia dell’ANA di Vertova–Colzate?
Il gruppo nasce nel 1929, ben 90 anni fa. Primo presidente era l’alpino Luigi Gatti, classe 1885, primo capogruppo Abramo Gualdi, classe 1898, alfiere Pietro Zucca, classe 1906. E’ certo che fra i fondatori del gruppo c’erano sia membri di Vertova che di Colzate. Questa fratellanza si consoliderà negli anni futuri, sia durante i periodi bellici, sia nelle attività sociali e ricreative, sia nella presenza nel consiglio direttivo. Una storia comune, iniziata dai nostri “veci” e portata avanti in amicizia e armonia fino ai nostri giorni. E cementata con la recente benedizione del nuovo gagliardetto. Ora, infatti, la nostra “Fiamma Verde” ha stampigliato entrambi i nomi dei due paesi.

Quali le tappe più importanti del gruppo?
Intanto, è doveroso ricordare le nostre medaglie d’argento: Bernini Virgilio, classe 1886, e Maffeis Luigi, classe 1914. Poi, alcune strutture che qualificano la presenza degli alpini sul territorio: la Cappella Votiva della Madonna degli Alpini, in località Cereti, a Vertova, e il Rifugio Alpino del Monte Cavlera.

Come è stata riqualificata la Cappella Votiva?
Era stata costruita nel 1963, benedetta dal vescovo di Asmara, il vertovese mons. Zenone Testa. Al suo interno le immagini dei Caduti alpini e la statua lignea della Madonna, realizzata dall’artista semontese Costante Coter nel 1952. Poi, fu realizzato il campaniletto e nel 1971 sistemati ai lati due cannoni. Il concittadino Gianni Moroni decorò l’interno della Cappella. Purtroppo, la costruzione era degradata in alcune parti, lamentando ormai il peso degli anni. Logico, quindi, un intervento articolato e complessivo, di riqualificazione, che restituisse splendore alla struttura. Così, abbiamo fatto e, in occasione dei festeggiamenti per il 90° di fondazione del gruppo, abbiamo inaugurato i lavori di riqualificazione della cappella votiva: nuova scalinata di accesso; nuovo piazzaletto ora privo di barriere architettoniche; nuovo altare; nuova recinzione, con l’inserimento di lapidi commemorative; collocazione delle targhe dei 67 caduti della Prima Guerra Mondiale; nuovo impianto di illuminazione.

Quali le principali attività del gruppo?
Tante, non c’è che dire. Dalle adunate agli incontri di intergruppo, dalle commemorazioni ai caduti alle partecipazioni a feste e ricorrenze; dove ci chiamano, noi ci siamo. Attenti soprattutto alle valenze sociali e solidali, in particolare ai giovani, ai soggetti più deboli e ai disabili. Il nostro impegno è servire la società civile, essere disponibili alla comunità, aiutare chi sta in difficoltà.

Quali sono le altre realtà che gestite?
In primis, il Rifugio Monte Cavlera, aperto tutti i giorni d’estate, da giugno a settembre; e alla domenica durante il resto dell’anno (se non nevica). E, poi, il Coro ANA Vertova Colzate, nato nel 2003 e diretto dal maestro Riccardo Poli: forte di oltre 30 cantori, è uno dei più qualificati a livello nazionale, con un vasto repertorio in cui coesistono brani famosi, canti popolari, ballate della nostra terra e cantiche alpine.

Qual è l’attuale organigramma?
Attualmente, il gruppo alpini di Vertova e Colzate è formato da 185 iscritti e 45 amici. Oltre al sottoscritto, il vice-capogruppo è Giovanni Bonfanti; il segretario è Massimiliano Moroni, il tesoriere è Alessandro Filisetti e l’alfiere è Antonio Suardi.

Quali i sogni nel cassetto?
Intanto, faccio un appello a tutta la comunità, affinché sostenga le attività del nostro gruppo. Le spese per sistemare la cappella votiva hanno impegnato molte risorse, ma guardiamo con fiducia alla generosità della nostra comunità.