Da alcuni mesi tanti di noi si sono abituati a sentire parlare di PNRR, ovvero il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, finanziato e sostenuto da ingenti fondi europei.

Tanti sono gli ambiti di intervento e le azioni previste, con i Comuni chiamati ad essere protagonisti.

Se da un lato questo è un bene, perché per la prima volta i Comuni sono riconosciuti come gli Enti più vicini ai cittadini e quindi ritenuti più in grado di conoscere le reali necessità della propria comunità e del proprio territorio, d’altro lato sorgono seri problemi per quei Comuni medio-piccoli e piccoli che non sono strutturati per affrontare da soli la grande sfida del PNRR.

Certamente è anche vero che il Governo, la Regione e l’Anci hanno previsto e stanno mettendo a disposizione dei Comuni risorse e professionalità per seguire tutti quei progetti e quegli interventi che gli Enti Locali individueranno come strategici e strutturali per le proprie comunità e per i propri territori. Comunque sia la sfida è grande e le difficoltà non sono poche, perché per la prima volta i Comuni si troveranno a dover gestire in breve tempo un’immensità di risorse per dar seguito a moltissimi progetti.

L’Amministrazione Comunale di Albino non ha certo perso tempo e fin da subito ha attivato tutti gli Uffici, ciascuno per le proprie competenze, per seguire i bandi PNRR.

Nonostante il grande entusiasmo e la grande voglia di lavorare da parte di tutti, la parola d’ordine è comunque “piedi per terra”. Non bisogna farsi prendere troppo la mano e commettere l’errore di dare inizio a troppi progetti per portarli poi avanti male o trovarsi addirittura nella difficoltà di portarli a termine. L’Amministrazione sta quindi individuando una seria di interventi e di azioni nell’ambito delle varie “Missioni” del PNRR con grande senso di responsabilità e con una visione concreta e reale delle cose. In primo luogo bisogna tener presente la capacità operativa degli Uffici Comunali. La possibilità di assumere a tempo determinato dei professionisti o di affidarsi a professionisti esterni per rafforzare gli organici soprattutto dell’Ufficio Tecnico, non può rassicurarci completamente. Con ancora attivo “il 110” e con migliaia di Comuni alla ricerca di tecnici e professionisti per il PNRR, sarà davvero un’impresa trovarne qualcuno. D’altra parte la difficoltà da parte dell’Ufficio Tecnico di trovare professionisti per sviluppare i progetti esecutivi di opere pubbliche già finanziate e da mandare a gara, come la Piazza del Santuario di Desenzano, la Piazza di fronte alla chiesetta di Santa Maria a Comenduno e il parcheggio di Fiobbio, non fanno che confermare questo timore. In secondo luogo è doveroso non perdere di vista quella che è la capacità finanziaria dell’Ente, bisogna fare “beni i conti” sulle eventuali quote di compartecipazione con risorse proprie del Comune ai vari progetti e calcolare bene il mosaico degli anticipi di cassa dei vari stati di avanzamento lavori relativi ai progetti messi in campo.

Con queste considerazioni non voglio certo spaventare e gettare nello sconforto nessuno, la mia intenzione è invece far presente a tutti i miei concittadini albinesi la consueta serietà e concretezza con cui l’Amministrazione sta approcciandosi alla grande opportunità del PNRR.

Come già anticipato i temi e gli ambiti di azione del PNRR sono diversi e variegati. Troveremo altre occasioni per approfondire meglio le priorità che l’Amministrazione Comunale si è data e per descrivere nel dettaglio i progetti che sta mettendo in campo. Come sempre le scuole e la cultura saranno in primo piano, ma anche il tema della “Transizione Ecologica” e la grande famiglia del socio-sanitario avranno grande spazio. Del resto “La Casa della Comunità” di Albino è il primo grande progetto del PNRR già centrato con successo anche se ancora tutto da sviluppare.