Il CAI Bergamo con le 18 sottosezione, tra cui la nostra di Gazzaniga promuove un progetto sulle Orobie dedicato alla posa degli “omini” di pietra. Lo scopo, oltre a condividere unitamente un impegno per la montagna è anche quello di rendere più sicuro il percorso alle cime in caso di cattivo tempo e scarsa visibilità lasciando individuare la traccia da seguire.
5 Agosto 2018: Giornata semplicemente fantastica. Abbiamo pernottato in 10 al rifugio Curò per condividere un aspetto dell’ambiente montano in compagnia. La serata è stata particolarmente gradevole ed ha riunito alcuni “vecchi” alpinisti che magari si erano un po’ allontanati per cause varie. La domenica 5 agosto ci vede in 21 all’uscita del rifugio diretti alla val Cerviera. La “nostra” montagna è il Recastello, lo è da sempre, quantomeno dal lontano 1952 quando alcuni appassionati di Gazzaniga e dei paesi della media val Seriana si trovano a condividere la stessa passione e decidono di posare una piccola croce su questa montagna. Da qui nascerà la società sportiva “Larecastello”. Nel 1974 poi alcuni di loro, cappeggiati da Francesco Baitelli meglio conosciuto come Cechino si trovano a costituire la sottosezione Cai di Gazzaniga. I primi bollini saranno incollati sulla tesserina nel 1975, esattamente 185. La sottosezione poi vede nuovi iscritti tanto da raggiungere nel 2008, ben 453 iscritti. L’attività è completa e comprende le classiche discipline che il Cai comporta. All’interno della sottosezione però si sviluppa anche una importante commissione culturale che promuove varie iniziative sul territorio nonché la redazione di alcuni libri dedicati agli argomenti di montagna e ad aspetti culturali correlativi. La sottosezione di Gazzaniga ha accolto con entusiasmo la giornata degli “omini” di pietra in quanto ritiene un’importante impronta sulle montagne anche a salvaguardia della sicurezza in caso di maltempo e di scarsa visibilità. Capi gita: Roberto Fenili e Giordano Santini
Un ringraziamento particolare alla gestione del rifugio Curò che al nostro ritorno dalla vetta ci ha offerto un piccolo pasto come contribuzione e condivisione al progetto che il Cai Gazzaniga ha svolto nell’ambito della conca del Barbellino dove il rifugio opera.

Giordano Santini, presidente Cai Gazzaniga