Sono Ernesto, ma tutti mi conoscono come TINO, faccio parte di un gruppo di amici provenienti da ogni parte d’ Italia. Il nostro progetto è rivolto ai bambini con bisogni speciali, che vivono situazioni di vita di grande sofferenza in Bosnia. Anche se sono passati tanti anni dalla vergognosa guerra, la povertà dilaga ancora e chi subisce maggiormente questo dramma, sono sempre i più deboli.
A chi vanno i nostri aiuti?
A bambini e ragazzi che
1. Non hanno famiglia e risiedono in orfanotrofio oppure che vivono in realtà familiari di grave abbandono e povertà;
2. Che soffrono per malattie fisiche o psichiche, che sono disabili o semplicemente per l’abbandono in cui sono costretti a vivere.
3. Agli anziani, malati e soli nel loro dramma, che non ha futuro.
Domenica 23 aprile è stata per me una giornata piena di gioia ed emozione. Dopo la messa delle famiglie, alcuni amici hanno portato la loro testimonianza e poi abbiamo organizzato un pranzo tutti insieme, il ricavato andrà a favore del nostro progetto.
Un grazie speciale ai bimbi di quarta elementare che, aiutati dalle catechiste, hanno offerto fiori e piccoli lavoretti, il cui ricavato è andato ai loro coetanei bosniaci, meno fotunati.
Grazie agli amici di Genova, Elena e Massimo, che con la loro testimonianza ci hanno fatto capire cosa è veramente la carità. Lavorando entrambi, sono riusciti a prendere in considerazione ed attuare l’adozione di quattro bambini, tutti con gravi problemi di salute. Condividendo le loro difficoltà , donando loro amore, cure ed attenzioni ,hanno permesso loro di condurre una vita normale.
E’ bello e giusto leggere negli occhi de bimbi la voglia di guardare al futuro con fiducia e speranza.
Nel viaggio di Pasqua abbiamo portato in Italia un neonato di pochi mesi, molto grave. Trasferito all’ospedale Gaslini di Genova è stato sottoposto ad una difficile operazione, fortunatamente riuscita, dal costo di oltre 17mila euro, sostenuta interamente da noi.
Aiutiamo anche i “ bambini farfalla”, chiamati così perché questa malattia rende la loro pelle e le mucose talmente fragili, pari a quelle delle ali di una farfalla. Questa rara malattia genetica, fa sì che questi piccoli si possano ferire anche con una semplice carezza.
Ci sono anche bimbi con i piedi equini, che hanno problemi importanti di deambulazione, bimbi con le mani girate al contrario, cose inimmaginabili…
Ogni 3 mesi la nostra associazione, per ciascun bimbo deve impiegare circa € 600 euro per i medicinali, capite che le cifre necessarie sono importanti.
La Croce Rossa di Sarajevo ci ha chiesto se potevamo aiutare altri casi, ma purtroppo, con le lacrime agli occhi, abbiamo dovuto dire di no, perché è per noi impossibile finanziariamente.
A luglio, già da diversi anni, organizziamo in Italia dei campi estivi, ai quali partecipano circa una ottantina di bambini provenienti dai campi profughi di Sarajevo e Mostar, qui i ragazzi si ricaricano di gioia, serenità e voglia di vivere.
Ringrazio di cuore tutti quanti mi hanno aiutato in questi anni in silenzio, umiltà, continuità.
Sono sinceramente commosso per la generosità della famiglia Persico Pierino e dei dipendenti della loro ditta, che non finirò mai di ringraziare.
Con la sola buona volontà… potrei fare ben poco!
Grazie a chi mi ha aiutato per realizzare il pranzo, alle cuoche, a Gabry e Matteo.
Naturalmente il pensiero più grande va alla cara mamma del cielo, insieme a Gesù e a tutti i Santi in Paradiso che mi aiutano, mi sostengono, mi proteggono e mi incitano ad andare avanti, anche se il cammino e molto lungo e la Carovane della Solidarietà è difficile da tirare.
Un abbraccio a tutti, GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE…
TINO