Premiata dal ministero delle Politiche Familiari l’associazione “Mamme del Mondo”

Il Ministero delle Politiche Familiari premia l’associazione “Mamme del mondo”. Che bello, un bellissimo riconoscimento, il “Premio Amico della famiglia 2010”, arrivato a sottolineare la bontà di un percorso solidale che sta qualificando l’attività di questa realtà, diretta da Irma Falgari.

Il premio, infatti, è finalizzato alla diffusione e valorizzazione delle iniziative di particolare significato promosse in materia di politiche familiari, promozione sociale e solidarietà ed è rivolto, alla luce delle varie categorie in cui si articola, agli enti locali, alle imprese e ad altri soggetti pubblici e privati, fra i quali, appunto, l’associazione di Albino. Le domande di partecipazione sono state 699 e, oltre ai 12 premi principali previsti, sono state attribuite 140 menzioni speciali (con una somma in denaro): fra queste, il gruppo “Mamme del mondo”.

L’associazione, che opera sul territorio a favore della promozione sociale e solidarietà familiare, nasce nel 2009. Il gruppo è costituito da mamme di origine straniera ed italiana che da anni sono impegnate in prima persona per promuovere il processo di integrazione dei minori e delle famiglie straniere e che per prime hanno espresso un forte bisogno di incontro. L’associazione ha sempre puntato sulla formazione promossa da Bertha Bayon, assistente sociale, di origine boliviana.

Certo, l’associazione nasce nel 2009, ma riprende le istanze dell’omonimo gruppo informale che, a partire dal 2004, ha iniziato a lavorare sul territorio per favorire e sostenere il ruolo attivo dei genitori nel processo di inclusione dei minori con cittadinanza non italiana all’interno della scuola e del contesto abitativo.

Il progetto iniziale si chiamava “La sfida di camminare insieme”. Col tempo si è trasformato in un cammino non facile, ma entusiasmante, che ha consentito di creare forti legami e di porre adeguate basi per cercare di realizzare il fine a cui tendono tutte le famiglie, indipendentemente dalla nazionalità: costruire un futuro migliore per i figli. A seguire, l’attivazione di altri progetti, come “Forma, informa e crea” e “M’importa di te”, sostenuti dalla Fondazione della Comunità Bergamasca, con la volontà di rispondere concretamente alla domanda: “La famiglia, la scuola, i servizi della città possono, insieme, facilitare l’integrazione delle famiglie straniere attraverso il ruolo attivo delle donne?”. Da qui, una serie di interventi, attività, momenti di incontro e di sensibilizzazione, per favorire l’inclusione delle famiglie straniere nella comunità albinese. Da segnalare, il percorso di alfabetizzazione, che coinvolge le mamme nel duplice ruolo di volontarie ed utenti, tentando di dare una risposta sostenibile sia a medio, sia a lungo termine, al quesito della cittadinanza attiva.

Alfabetizzazione donne e mamme, ma anche formazione, come già detto, con la dott.ssa Bertha Bayon; e ancora, la partecipazione a seminari e convegni, l’animazione teatrale, la partecipazione al Cre di Albino, la collaborazione con il Caffè d’autore di Nembro, il sostegno alla frequenza dei corsi Asa e OS per le socie, la collaborazione con il gruppo Gedi per il trasporto disabili 2009. E tanto altro, come la partecipazione attiva ai progetti sul territorio, volti a sostenere il successo scolastico dei minori, e anche la consegna dei pacchi alimentari.

Lo slogan di fondo che guida l’associazione nella sua attività si può così riassumere: “Scommettiamo sull’uguaglianza e sulla diversità per creare il futuro dei nostri figli”. Una sfida, quella di camminare assieme, pensando al futuro con l’auto-organizzazione, il coinvolgimento delle seconde generazioni e l’ampliamento della rete territoriale. Un traguardo raggiunto, alla luce anche del premio assegnato dal Ministero delle Politiche Familiari.

 

Sara Nicoli