Presentato il progetto del nuovo Centro Diurno Integrato

Si fa concreta l’attenzione della Fondazione Honegger verso gli anziani di Albino e gli ospiti della Casa Albergo. Nell’ambito di un “piano di sostegno della rete per la domiciliarità di persone non autosufficienti con bisogni complessi”, ma anche per offrire un miglior servizio alla famiglia che sceglie di mantenere a casa famigliari particolarmente compromessi, facendoli rimanere il più a lungo possibile nel proprio ambiente di vita, allontanando così nel tempo il ricovero in casa di riposo, la Fondazione Honegger ha deciso di potenziare l’attuale Centro Diurno Integrato. Un intervento importante, promosso in collaborazione con l’assessorato ai Servizi Sociali, che ha l’obiettivo di migliorare il legame fra l’assistenza domiciliare e la residenza in casa di riposo, ma anche fra la stessa e il territorio.

Il progetto, redatto dall’arch. Gigi Magni, è stato presentato alla comunità sabato 12 ottobre, alle 16.30, presso la “Sala Perani” della “Struttura Protetta Honegger” (ex-Infermeria Honegger). Presenti il sindaco Luca Carrara, il vice-sindaco Gerolamo Gualini, il presidente della Fondazione Honegger Tiziano Vedovati, la Presidente dell’Organo di Tutela Adriana Azzola, la responsabile del CDI Dott.ssa Tiziana Mosso.

“Il CDI è stato inaugurato nel 2003, in Casa Albergo – ha affermato il presidente del Consiglio di Amministrazione Tiziano Vedovati – Purtroppo, il servizio ha sempre funzionato a regimi ridotti, rispetto ai 20 posti accreditati, mediamente c’erano 10-12 persone. Quando nel 2010 si è insediato il nuovo CdA, abbiamo constatato che CDI così non funzionava, sia per ragioni economiche, sia per ragioni sociali, in quanto non era sfruttato appieno dalla popolazione, pur ricevendo apprezzamento dai pochi ospiti che lo utilizzavano. In sinergia con l’assessorato ai Servizi Sociali, abbiamo inserito delle novità, per valorizzare il servizio: apertura durante i ponti e le ferie estive, ampliamento dell’orario pomeridiano fino alle 17. E’ emersa, poi, la necessità di rintracciare una nuova sede, perché il seminterrato della Casa Albergo, dove era collocato, era insufficiente. In pochi mesi, il servizio ha iniziato a funzionare a pieno regime, occupando tutti i 20 posti disponibili. Dal 2012, poi, abbiamo aperto il CDI anche al sabato, dalle 9.30 alle 15.30. In breve, i ricavi sono raddoppiati con evidenti benefici sul bilancio della Fondazione”

“In un primo momento – ha continuato Vedovati – il nuovo CDI doveva essere realizzato al primo piano della Casa Albergo, completamente ristrutturata nel marzo 2012. Poi, siccome abbiamo dovuto rintracciare nuovi spazi per sistemare i due nuovi nuclei Alzheimer che la Regione Lombardia ci aveva accreditato, abbiamo rivisto la collocazione del CDI, destinandolo al piano terra della struttura protetta. Questo anche per motivi storico-affettivi: la cosiddetta “Infermeria Honegger” fu regalata dalla signorina Milly Honegger per rafforzare il servizio assistenziale agli anziani di Albino; inoltre, qui vi lavorò per decenni il Dottor Maurizio Perani, continuando l’opera del padre. E così è partito il progetto”.

La responsabile del CDI Dott.ssa Tiziana Mosso ha quindi spiegato come si svolge la giornata-tipo all’interno del CDI e quali sono i servizi specifici che gli ospiti possono usufruire, dalla colazione al pranzo alla merenda, al bagno assistito, alle terapie farmacologiche controllate, all’animazione, al riposo, alle attività ludiche, comprese attività di piccoli gruppi omogenei, volte al miglior benessere della persona, compatibilmente con il livello fisico e cognitivo della stessa.

La Dott.ssa Mosso ha poi illustrato le terapie non farmacologiche per la demenza che verranno adottate al CDI (musicoterapia ambientale e recettiva, modello protesico, bambola-terapia e validation therapy) e che già vengono gradualmente sperimentate nei due Nuclei Alzheimer. Queste stesse, poi, saranno messe a disposizione anche per tutti i residenti delle due struttura CA e SPH.

I lavori, che impegnano le casse della Fondazione Honegger per un milione di euro, prenderanno il via in questo mese di novembre, per concludersi nel giugno 2014.

 

Ti.Pi.

 

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IL PROGETTO

Il nuovo Centro Diurno Integrato, progettato dall’arch. Gigi Magni, si sviluppa su una superficie di 750 mq coperti, con annessa un’area esterna di 1.000 mq. Indipendente dai nuclei della struttura protetta, il nuovo CDI può ospitare 38 persone. Dispone di ingresso, spogliatoio/guardaroba, ambulatorio, bagno e doccia assistiti, parrucchiere, palestra, area-pranzo, area-riposo con una cameretta con letto. Inoltre, laboratori di cucina, sia per il servizio di ristorazione che per attività con gli ospiti; e una sala multisensoriale per la cura delle persone cognitivamente compromesse.

Diverse le attività: oltre alla colazione, al pranzo e alla merenda, soprattutto terapie farmacologiche controllate, animazione, attività ludiche, musicoterapia.