L’Isis “Oscar Romero” di Albino inventa un’azienda. Proprio così, …dalla scuola all’azienda.
Da quest’anno, infatti, per il progetto di alternanza “Scuola-Lavoro”, l’istituto superiore di via Roma ha introdotto un’importante esercitazione. Oltre alla normale fase di stage estivo, da svolgersi presso un’azienda inerente al proprio settore di studio, è stato chiesto ad una classe, la 3^ P dell’Istituto Professionale “Promozione commerciale e pubblicitaria”, di immaginare ed inventare un’azienda.
I ragazzi, sebbene sprovvisti di qualsiasi esperienza sul campo, si sono tuffati in un mondo nuovo, vicino alla realtà che andranno ad affrontare una volta diplomati, ed hanno deciso di fondare uno studio grafico.
Per riuscire a capire al meglio come possa essere una realtà aziendale, il corpo docenti, coordinato dal prof. di Economia Aziendale Rosario De Natale, ha chiesto alla “Stamperia Mika” di Cene di parlare della propria storia, di presentare quella che è la struttura di una ditta, la parte amministrativa e quella produttiva, ma soprattutto la concretezza e la messa in atto che possono avere le nozioni impartite dietro ai banchi di scuola, che uno studente vede in modo puramente astratto.
Pertanto, nello scorso mese di marzo, Simona e Serena Brena, due sorelle entrambe provenienti da una formazione acquisita all’Isis “Oscar Romero”, invitate dai responsabili del progetto di Alternanza “Scuola-Lavoro”, hanno raccontato agli studenti cosa significhi dover gestire un’azienda, nello specifico un’azienda artigianale, realtà tipica della Val Seriana; in particolare, il rapporto con i colleghi, i clienti e i fornitori, le modalità operative, come imparare ad affrontare gli imprevisti; ma anche la crescita professionale che si può raggiungere in azienda, quindi le soddisfazioni, i traguardi, i successi; ma soprattutto capire quanto sia fondamentale svolgere la professione che si ama.
Pertanto, abbiamo chiesto un commento alle due rappresentanti della “Stamperia Mika” di Cene, in merito all’impatto avuto con gli studenti e ai motivi che sottende il progetto formativo di azienda simulata, che prevede altri incontri con la stessa azienda di Cene per un ulteriore sviluppo, che porterà allo svolgersi, in modo sinergico, di attività commerciali e produttive.
“Un’esperienza unica tornare a scuola, sedersi dall’altra parte della cattedra ed avere la conferma che non c’è alcun divario tra chi parla e chi ascolta, tra chi insegna e chi apprende – hanno spiegato Simona e Serena Brena – Non ci sono differenze, i ragazzi rappresentano le radici di una società sempre più avanzata, assorbono ogni nozione e decidono di cosa fare tesoro e di cosa scartare. Sta anche a noi, con un poco più di esperienza, trasmettere loro la passione e l’amore per la crescita personale e professionale. Avevano voglia di capire, di scoprire nuovi orizzonti, di sperimentare e di sbagliare, di rialzarsi e continuare a correre avanti. Come, del resto, facciamo noi ogni giorno”.
“Riteniamo che questo progetto abbia un’enorme rilevanza per la formazione degli studenti – continuano le due ex-allieve – mai c’è stata una vicinanza così forte tra scuola e lavoro: dare la possibilità di sperimentare nel concreto cosa significhi lavorare nel settore per cui si sta studiando, capire se effettivamente è la strada che si vuole percorrere o se si preferisce dedicarsi ad altri settori di studio o lavoro. Questa la bellezza del progetto di Alternanza “Scuola-Lavoro”. Certamente, da replicare”.

Ti.Pi.