Progetto “Erasmus+” all’istituto Oscar Romero

Sui pennoni più alti, davanti all’ingresso, sventolano le bandiere di Germania, Finlandia, Turchia e Italia. Per una settimana, infatti, l’Istituto Superiore “Oscar Romero” di Albino è stato sede della fase di avvio del progetto dell’Unione Europea “Erasmus+”, per la cooperazione e lo scambio di buone pratiche, ospitando per una settimana i giovani studenti di due scuole europee, la tedesca Berufskolleg Viersen della Westfalia Settentrionale e la finlandese Etelä-Tapiolan Lukio di Espoo, e di una scuola turca, la Şişli Anadolu Lisesi di Istanbul.

 

Il progetto, inserito nel programma “Alternanza Scuola-Lavoro”, si svolge in inglese, e ha per tema “Exploring sustainability in the food sector”, cioè “Alla ricerca della sostenibilità nel settore alimentare”.

L’idea centrale – spiega l’ideatrice del progetto, la prof.ssa di tedesco dell’Isis “Oscar Romero” Maria Tosca Finazzi, referente della Commissione Interculturalità – è quella di pensare ad un possibile futuro lavoro per giovani imprenditori europei, che abbia quale connotazione principale una forte sensibilità sia per gli aspetti ambientali che sociali. Un progetto che, oltre a far acquisire ai giovani abilità tecniche e competenze linguistiche, favorisca l’assunzione di un modus operandi attento alla biodiversità ambientale, all’eco-compatibilità produttiva e all’equità commerciale. In altre parole, un percorso che aiuti i giovani a creare un progetto per la commercializzazione di uno o più prodotti biologici, rintracciati sul territorio nazionale o internazionale”.

Due le classi dell’Isis “Oscar Romero” impegnate nel progetto: la 3C del corso di “Amministrazione, finanza e marketing” e la 3^D del corso di “Relazioni internazionali per il marketing”, coordinate dal dirigente scolastico Maria Peracchi e dalle prof.sse di inglese Valentina Martinelli e Patrizia Suardi. Unitamente, per la collaborazione offerta per la buona riuscita del progetto, ai docenti delle rispettive classi.

Quattro sono le fasi operative del progetto “Erasmus+”, articolato su due anni. La prima, appunto, è stata quella andata in onda all’istituto “Oscar Romero”, da domenica 18 ottobre a sabato 24 ottobre. Chiaro lo scopo di questa prima fase: da una parte, incontrarsi, conoscersi e confrontarsi, studenti e docenti insieme, mettendo sul tavolo aspettative, interessi, prassi operative; dall’altra, iniziare a raccogliere il maggior numero di informazioni sull’argomento, dando il via a strategie operative.

Siamo noi la scuola “apripista” del progetto, perché abbiamo proposto di sfruttare l’opportunità della presenza di Expo Milano 2015 – continua la prof.ssa Finazzi – Infatti, siamo andati a Milano, per visitare l’Expo, studiando le sue tematiche alimentari, ma siamo andati in visita anche alla Valle della Biodiversità, ad Astino,  e a Gandino, per conoscere nei dettagli quell’originale prodotto che è il  mais spinato di Gandino. Inoltre, e la cosa ci ha gratificato enormemente, abbiamo ricevuto nel nostro istituto, per una conferenza, il prof. Colin Sage, dell’università irlandese di Cork, insieme alla docente di Sociologia dei Consumi dell’Università di Bergamo Francesca Forno e a Simonetta Rinaldi della rete dei GAS (Gruppo di Acquisto Solidale) di Albino. Colin Sage, infatti, nella “due giorni” del 23 e 24 ottobre era “visiting professor” a Bergamo, partecipando in Sant’Agostino al convegno su “Cibo, sostenibilità e territorio”. Ora, il progetto andrà avanti. Il prossimo anno saremo noi a recarci all’estero (non si sa ancora con precisione dove, ndr), perché il progetto ha una durata di due anni, e porterà gli studenti fino alla classe quinta”.

Gli studenti-partner stranieri sono stati alloggiati all’Hostel della Ripa, ad Albino, che ha aperto i battenti proprio sabato 17 ottobre, come i primi ospiti della nuova struttura.

 

Ti.Pi.