“Progetto Leonardo” per tutelare i disabili

Si chiama “Progetto Leonardo” ed è stato attuato per salvaguardare le fragilità. E’ un’esperienza della residenza protetta per disabili di “Habilita” di Albino, e i risultati stanno dando ragione ai responsabili della struttura, la RSD (Residenza Sanitaria Disabili), che accoglie ospiti con gravi o gravissime limitazioni dell’autonomia funzionale, impossibilitati a rimanere, provvisoriamente o in modo permanente, nel proprio nucleo familiare.

 

Usufruiscono di questo servizio persone dai 18 ai 65 anni, che necessitano di un supporto assistenziale specifico e di prestazioni sanitarie continue.

Nello specifico, il “Progetto Leonardo” intende potenziare gli interventi socio-educativi e riabilitativi dei disabili che dimostrano un buon potenziale cognitivo-motorio, per cui è stata allestita una sezione indipendente di 8 posti letto. I candidati vengono valutati dall’équipe di struttura per poter individuare un gruppo di ospiti omogeneo per potenzialità funzionali residue.

Il Progetto si impegna a superare la logica assistenziale con l’obiettivo di ridurre o contenere le cause che creano e mantengono l’emarginazione, favorendo lo sviluppo delle autonomie personali, sociali e delle capacità specifiche di ciascuno.

Concordando con la legge quadro 5/02/92, solo tramite una corretta ed esauriente “diagnosi funzionale”, è possibile definire il profilo globale della persona, nelle sue sfaccettature cognitive, comunicative, interpersonali, sociali, motorie, percettive, ludiche ed espressive.

Ogni progetto individualizzato pertanto contempla: Recupero funzionale delle abilità residue (igiene personale, abbigliamento, alimentazione, linguaggio), per il raggiungimento o il mantenimento di un minimo di autonomia; Adattamento funzionale degli organi ed apparati interessati, tramite un percorso riabilitativo studiato “ad personam”; Bilanciamento comportamentale tramite il recupero di un’accettabile qualità della vita mediante il rispetto delle regole sociali; Prevenzione e contenimento delle regressioni funzionali, tramite il monitoraggio  dell’evoluzione della disabilità e dei fattori di rischio.

Il progetto si concretizza mediante attività comprendenti le seguenti aree: area cognitiva; area motoria; area relazionale; area espressiva ed artistica; area pratico-manuale; area dell’autonomia personale; area ricreativa.

Il nucleo abitativo si sviluppa in un’ala appositamente dedicata all’interno della Residenza Sanitaria. Tale area è stata realizzata dopo attenta valutazione, con pareti in tinta pastello monocromatica, per  favorire il rilassamento ed il recupero delle funzioni attentive e cognitive, rispondendo a tutti i requisiti imposti dalla normativa vigente.

Gli spazi  comprendono: un salone comune per i pasti principali; stanze doppie; bagni assistiti; postazione infermieristica di controllo e supervisione; sala informatica con 2 postazioni pc con connessione Internet; sala polifunzionale per lo svolgimento di attività educative ad hoc. Inoltre, giardino privato, terrazza, sala caffè e palestra.

La mission di “Habilita RSD Albino” è rivolta a garantire, nel rispetto dell’individualità, della riservatezza e della dignità della persona, una qualità di vita dell’ospite il più possibile elevata, considerandone i peculiari bisogni psichici, fisici e sociali, attraverso un’assistenza qualificata e continuativa, in collaborazione con la famiglia ed i servizi del territorio.

Sara Nicoli

 

BOX

 

Residenza protetta e ambulatori

La struttura protetta di Albino accoglie 43 ospiti. La “zona notte” è composta da 10 camere singole, 6 camere doppie e 5 camere triple.

Annessa alla residenza, c’è il poliambulatorio composto da ambulatori medici in cui vengono eseguite visite e prestazioni strumentali, un’ ampia palestra dedicata alle attività riabilitative, un’ area box per la terapia strumentale e per la massoterapia. Completano la dotazione strutturale del Poliambulatorio una sala d’aspetto e l’area di accettazione. Il poliambulatorio eroga prestazioni sia in convenzione con il servizio sanitario nazionale sia privatamente nelle seguenti specialità: ortopedia, dermatologia, medicina fisica e riabilitativa.