Dal mese di Gennaio, le associazioni AIDO e AVIS di Cene, in collaborazione con il Centro Islamico Val Seriana, la Biblioteca di Cene e la Cooperativa Ruah (coinvolti in prima persona il sig. Domenghini Giancarlo e l’operatrice sig.ra Gzouly Bouchra), stanno svolgendo un ciclo d’incontri promossi dal progetto Motivés, fondati sulla divulgazione e conoscenza delle realtà di volontariato attive in Valle Seriana.
Agli incontri, svoltisi inizialmente presso le sedi delle associazioni di Cene e di seguito presso il Centro Culturale Islamico di Vertova, hanno partecipato oltre ai presidenti locali di AIDO e AVIS, alcuni volontari chiamati ad esporre le proprie testimonianze dirette riguardanti la donazione degli organi e di sangue.
L’affluenza dei partecipanti agli incontri è stata una vera sorpresa per tutti: i presenti in sala erano in numero nettamente superiore ai partecipanti delle serate informative generalmente organizzate presso le varie sedi della Valle.
I partecipanti hanno dimostrato particolare attenzione ed interesse, ponendo domande e risolvendo dubbi riguardanti la donazione sia di organi che di sangue.
Purtroppo, troppo spesso, loro stessi si pongono dei limiti dovuti alla differente cultura, provenienza etnica e religione. Una delle domande poste, per esempio, è stata: “Ma se sono in lista d’attesa e muore un italiano, anche se io sono il primo, l’organo va ad un italiano e io aspetto che muoia un mio consanguineo?”
Gli unici consanguinei sono i propri familiari e la gravità di un paziente non dipende dal colore della pelle, dalla cultura o dalla religione, ma da fattori medici ben più complessi di questi. Chiunque è un potenziale donatore, chiunque è un potenziale ricevente.
Il gesto della donazione è volontario, gratuito e non comporta vincoli culturali, politici o religiosi. Il dono è un dono. L’informazione diventa sempre più importante e necessaria.
In un mondo in cui le differenze ci dividono sempre più, e la mala informazione confonde e diffama troppo spesso il lavoro ed i sacrifici di medici e studiosi, divulgare le giuste informazioni e promuovere la presenza delle associazioni sul territorio, diventa un ulteriore passo verso l’eguaglianza e l’altruismo. Il sangue, il midollo osseo e gli organi, non hanno razza, cultura o religione. Ci sono stati donati con la nascita e possiamo scegliere di donarli, in vita o al momento della morte con un gesto tanto semplice quanto una firma.