Tempo di bilanci per il CAI di Albino, ma soprattutto tempo di definizione dei nuovi programma che andranno a qualificare la stagione sociale 2019. Venerdì 15 marzo, infatti, presso la sede, in Villa Regina Pacis, si è tenuta la consueta Assemblea Ordinaria Annuale, aperta a tutti i Soci e simpatizzanti, durante la quale, oltre a presentare il rendiconto dell’anno appena trascorso, sono stati illustrati i programmi e le attività del 2019.
“Il 2018 è stato contraddistinto da una intensa attività in montagna – spiega il presidente Valentino Poli – Innanzitutto, grandi consensi per la Scuola Alpinismo Valseriana, uno dei nostri “fiori all’occhiello” per la quantità e la qualità dei corsi, ben otto, che l’hanno portata ad affermarsi come una delle scuole più apprezzate nel suo panorama. Da sottolineare la buona gestione finanziaria, che da diversi anni l’ha resa assolutamente indipendente, a parte il piccolo contributo annuo per il materiale tecnico. Senza dimenticare l’alpinismo giovanile, un’iniziativa ultra decennale, gestita in collaborazione con la Sottosezione di Gazzaniga e, da due anni, anche con quella di Nembro: una realtà molto affermata, tanto che il corso 2018 ha registrato un numero importante di partecipanti, 66 allievi, con 16 uscite che hanno coperto l’intero arco estivo coniugando l’aspetto escursionistico con quello culturale e ludico; alta anche la partecipazione di genitori e accompagnatori: in tutto, 168 presenze”.
“In parallelo, si sono sviluppate altre iniziative, che ci hanno visti impegnati in diverse attività – continua il presidente Poli – Per esempio, l’attività con le scuole, ormai ultra-decennale, che ha visto la presenza di nostri soci nelle varie classi di 4^ e 5^ delle scuole elementari, per lezioni di didattica sull’ambiente montano, sul giusto abbigliamento, su come muoversi in sicurezza, sull’orientering; e mediante uscite in ambiente di montagna. Poi, è continuato il progetto di montagna-terapia, ormai pluriennale, condotto in collaborazione con l’AST, per la gestione di un corso di arrampicata, in funzione terapeutica, per ragazzi con disabilità psichica. E ancora, la formazione, che ha visto i nostri soci-istruttori impegnati nel corso di presciistica e sci alpino. Quindi, manutenzione sentieri (mulattiera Albino-Selvino); attenzione alla sicurezza, con il corso di aggiornamento ricerca ARTVA; la gestione della palestra di arrampicata; la gestione della biblioteca sociale; il progetto “ImmaginAzione”, con la proiezione di filmati di viaggi e reportage; la “serata dell’alpinista”, con ospite il kazako Denis Urubko. Ma, su tutto, il ricco programma di gite estive ed invernali, assolutamente ambizioso e probabilmente unico nel panorama CAI, con ben 42 gite ufficiali, una bella sfida”.
L’assemblea è stata anche il trampolino di lancio del nuovo programma sociale 2019. Dapprima, la presentazione del nuovo “Programma Gite 2018/2019, ancora più ambizioso di quello dello scorso anno: alpinismo, ferrate, arrampicata, escursionismo, scialpinismo e mountain bike. Le gite sono già in corso di realizzazione, come la rassegna “ImmaginAzioni”, e viene confermata la buona affluenza di iscritti. Il corso di sci 2019, poi, si è già concluso, con un nuovo record di iscritti, 66 bambini, ,con una presenza media, nelle sei giornate, di 125 persone tra allievi e genitori. Per il 2019, poi, è stato riconfermato l’intervento di montagna-terapia.
“Questa è la quarta volta, la prima del nuovo mandato, in cui mi trovo a presiedere la nostra Assemblea Annuale – sottolinea il presidente Valentino Poli – Tante iniziative sono state realizzate: a chi si è prestato sono costate impegno e dedizione. Credo di poter dire che i risultati registrati testimoniano che siamo sulla strada giusta: gite con buona partecipazione, eventi ben frequentati, corsi costantemente full, immagine sociale in costante miglioramento, attenzione su di noi da parte di un numero sempre crescente di non addetti ai lavori, apprezzamento degli Enti con cui collaboriamo (Comune, Scuole, AST,…), richieste di nuove collaborazioni (vedi recentemente le scuole materne). Chiaro l’obiettivo di tutte le nostre iniziative: costruzione e rafforzamento del gruppo; un gruppo coeso, che operi nell’interesse dei soci e in sintonia con il territorio; un gruppo che ha il piacere di fare le cose insieme, fra amici. Quello che non basta mai, però, sono le persone: servono nuovi iscritti, nuovi aderenti, che possano portare nuova linfa, nuove energia. Persone e idee nuove, questo ci serve ora”.

Ti.Pi.