Il Carnevale è quello che si può definire una secolare tradizione radicata nei Paesi di religione cristiana. Esso è caratterizzato da giorni di festa, allegria e fantasia, durante i quali avvengono pubbliche parate, alle quali partecipa gente mascherata e travestita. Per la precisione il termine “Carnevale” deriva dal latino “carnem levare”, letteralmente eliminare la carne, per indicare l’abbondante banchetto che aveva luogo l’ultimo martedì di Carnevale, meglio conosciuto come il “martedì grasso”, che segnava, e segna tutt’oggi, l’inizio del periodo di magro e digiuno, ovvero la Quaresima che precede la Pasqua. Conosciutissimi sono i moderni Carnevali di Viareggio, di Venezia, di Ivrea, o transoceanici come quello di Rio de Janeiro; tuttavia, il Carnevale ha origini ben più antiche; veniva infatti festeggiato già ai tempi dei Greci e dei Romani, per rendere omaggio agli dei Dioniso e Saturno. In questo periodo “pazzerello” veniva rovesciato l’ordine sociale e sciolte le gerarchie, per lasciar spazio allo scherzo e alla follia. Un periodo di festa con un significato preciso, quello del rinnovamento simbolico, durante il quale il caos temporaneo prendeva il sopravvento sull’ordine che, tuttavia, una volta terminata la festività, riprendeva potere e vigore per affrontare la vita quotidiana fino al Carnevale successivo.
Un appuntamento obbligatorio da molti anni, quindi, che puntuale arriva anche in Media Valle per la felicità di bambini, ragazzi e anche di qualche adulto, tutti entusiasti di prendere per un po’ le sembianze di un classico supereroe o di qualche personaggio delle fiabe o dei cartoni animati più seguiti. Ma spazio anche alle maschere tradizionali o ad altri travestimenti simpatici e originali, che seguono le mode o la storia. Tutto tra un turbinio di coriandoli colorati e stelle filanti, con musica e carri a tema, preparati dagli oratori delle parrocchie partecipanti alla sfilata.
E così domenica 26 febbraio avrà luogo la tradizionale sfilata di Carnevale, organizzata a livello vicariale, con la partecipazione degli oratori: in strada i “mascherati” (singoli e a gruppi) dei paesi di Cene, Gazzaniga con Orezzo, Fiorano al Serio e Vertova con Semonte e Colzate. Come da tradizione, ogni anno la sfilata prende il via a rotazione da un paese diverso, per giungere in un altro, dando così l’opportunità a tutte le comunità di essere coinvolte direttamente nell’organizzazione e nell’allestimento del corteo. Quest’anno la carovana di “mascherine”, carri e gruppi mascherati prenderà il via alle 15 dall’oratorio della parrocchia di San Maurizio di Colzate, per proseguire attraverso i centri abitati di Vertova, Semonte e Fiorano al Serio, fino in via Battisti, a Gazzaniga, dove terminerà il suo “serpentone” colorato e festante, presso l’oratorio del Sacro Cuore. Lì sarà presente l’equipe animativa dell’oratorio, che coinvolgerà i partecipanti alla sfilata con animazione e tanti giochi per tutti.
I partecipanti, soprattutto i “mascherati”, potranno quindi gustarsi una meritata merenda e assistere alle premiazioni del concorso per le maschere più belle.
Via libera, dunque, a travestimenti fantasiosi e originali, per godersi un pomeriggio di puro divertimento, prima del “sacro” periodo della Quaresima.
In caso di maltempo, la sfilata verrà annullata.

Silvia Pezzera