Quando si tratta di cosa pubblica

Egregio direttore,

 

ormai stiamo quasi per spegnere la prima candelina per questa amministrazione e, periodicamente su questo giornale ci troviamo la TELENOVELA della CALDAIA A CIPPATO. Questo tipo di caldaia funziona dappertutto tranne che ad Albino, ne hanno avviata una anche in Valle Imagna ma, forse il loro cippato è meno umido del nostro. Premetto che di questo tipo di caldaie non ho conoscenza ne tantomeno di recuperi vegetali. Da qualche anno sono a riposo, ho prestato servizio presso un’azienda del posto per 25 anni dove mi occupavo di impiantistica e manutenzione. Durante la mia attività lavorativa mi è capitato, non solo una volta, che nell’acquisto di un impianto nuovo o nella trasformazione di uno esistente, i risultati non erano conformi alle aspettative e dopo i primi rimpalli di responsabilità bisognava rimboccarsi le maniche, come si usa dire dalle nostre parti, ed alla svelta, per risolvere il problema. Ognuno per le proprie competenze si dava da fare ci si coordinava per risolvere il problema nel MINOR TEMPO POSSIBILE perché l’efficienza degli impianti per un’azienda è profitto. Qui, purtroppo, LA COSA E’ PUBBLICA

 

Giacomo Arizzi

Gentile Sig. Giacomo Arizzi

Convengo con lei che la vicenda del mal funzionamento della caldaia a cippato istallata presso le scuole medie di Desenzano/Comenduno abbia occupato fin troppo gli spazi del notiziario comunale ed in generale gli spazi di tutti i mass-media locali. Questo fatto ha forse fatto passare in secondo piano quanto invece sia stato fatto dalla mia Amministrazione per individuare le cause di questo mal funzionamento e trovarne così le soluzioni. In questo mio breve contributo cercherò quindi di fare a lei e a tutti i gentili lettori una sintesi di quanto sia stato fatto e di quanto si farà:

– Estrazione dal silos di carico del cippato marcio che la precedente amministrazione aveva caricato e che aveva causato il blocco della caldaia per 6 mesi.

– Ulteriore estrazione di ben 8 metri cubi di acqua che si era depositata nell’intercapedine tra l’assito in legno su cui poggia il cippato ed il fondo del silos, acqua che generava umidità dannosa al nuovo cippatto secco immesso.

– Coibentazione del coperchio di chiusura del silos di carico su cui si formava condensa che ricadendo andava a inumidire il nuovo cippato secco immesso.

– Realizzazione di fori di areazione ed istallazione di ventole per creare circolazione d’aria forzata ed evitare così ulteriore condensa nel silos di carico.

Per l’immediato futuro, cioè durante le vacanze estive a scuole chiuse, sono previsti:

– Istallazione di una nuova caldaia a gas di back-up perché l’attuale caldaia a cippato risulta sottodimensionata per soddisfare le esigenze sia delle scuole medie che delle nuove scuole elementari (la cippato in origine era prevista per le sole medie).

– Aggiornamento dell’impianto in modo tale che la nuova caldaia a gas possa andare in contemporanea e a supporto della caldaia a cippato, cosa che adesso non avviene con le vecchie caldaie a gas che non solo sono da sostituire ma che partano solo quando stacca quella a cippato (in pratica o va quella a cippato o vanno solo quelle a gas).

– Valuteremo anche l’ipotesi di un rivestimento interno impermeabilizzante del silos di carico del cippato per il quale, pur essendo sotto terra, l’amministrazione precedente non aveva previsto un rivestimento con guaina isolante.

Nella speranza di aver dato a Lei e agli altri lettori un quadro abbastanza chiaro e completo della situazione “Caldaia a Cippato” ringrazio tutti per l’attenzione.

Il Sindaco, Fabio Terzi