Cinque parole d’ordine per la Quaresima 2019 che si sta vivendo nella comunità di Vall’Alta: digiuno e penitenza, carità e solidarietà, ma soprattutto santità. “Il digiuno e l’astinenza dalle carni – spiega il parroco di Vall’Alta don Daniele Belotti – volevano significare l’importanza di riscoprirci bisognosi di altro, non bastanti a noi stessi. Scoprire che la vita è dono e dipende dai doni dell’Altissimo. La quaresima è tempo di fortificazione: in questo senso ogni rinuncia può acquisire significato”.
Ecco, allora, che la parrocchia di S.Maria Assunta e San Giacomo propone per la Quaresima 2019 un percorso di carità, di gratuità, di prossimità, di rinnovata e più intensa attenzione verso gli altri. Infatti, all’ingresso della chiesa parrocchiale, per tutto il periodo della Quaresima, è stato sistemato un “bussolotto”, dove chiunque può fare la sua “offerta per le missioni”. In altre parole, le “rinunce” possono diventare un gesto concreto di solidarietà: in questo caso, per aiutare le missioni diocesane a sostegno dei giovani della Costa d’Avorio per promuovere le attività scolastiche, della Bolivia per strapparli dalla strada e indirizzarli a centri di studio e lavoro, e di Cuba, per sostenerli nella loro ricerca di fede. Oltre all’offerta nel “bussolotto” in chiesa, è possibile ritirare del pane al termine della Messa domenicale e lasciare un’offerta, che rappresenta un gesto di solidarietà per i più poveri della nostra terra. Inoltre, è possibile portare in chiesa generi alimentari a lunga conservazione e deporli nella cesta in aiuto ai più poveri.
Ma, come anticipato, la Quaresima è soprattutto tempo di santità. Questi, allora, gli appuntamenti della Settimana Santa. Giovedì Santo (18 aprile), “Missa in coena domini”, alle 20.30: si vivrà l’intensità dell’Ultima Cena e la Lavanda dei Piedi, ricordando l’istituzione dell’Eucaristia. Venerdì Santo (19 aprile), alle 15, “Actio liturgica”: è il momento della morte di Gesù. La sua passione verrà celebrata nella sobrietà. In serata, processione per le vie del paese, con adorazione del Cristo Morto. Sabato Santo (20 aprile), alle 21, “Veglia Pasquale”: verrà celebrata la “Madre di tutte le veglie”, la Messa solenne per eccellenza, la vittoria di Gesù sulla morte: nei riti della Luce, della Parola (verranno lette tutte le 9 letture), del Battesimo e dell’Eucaristia. Domenica di Pasqua (21 aprile), si celebra il Gesù Risorto. Le Messe seguono il normale svolgimento annuale delle Messe festive.

Sara Nicoli