La Val Cavallina chiede la tramvia T3. Sabato 29 settembre, una data storica per la mobilità alternativa e sostenibile in Val Cavallina. Presso l’auditorium del Polo Scolastico Superiore dell’Albarotto, il Comitato Statale 42 Val Cavallina ha incontrato i sindaci, i politici e i rappresentanti del mondo della scuola, per parlare della possibilità di realizzare la linea T3 del tram Montello-Trescore-Lago d’Endine. Titolo del convegno: “Insieme a T3, il treno non resti nei desideri”.
Un successo! Sono intervenuti studenti e pendolari, per descrivere la situazione attuale di chi vive quotidianamente il trasporto pubblico locale. Hanno portato il loro contributo anche persone competenti in materia di trasporto pubblico su rotaia. Ed erano presenti anche politici e amministratori locali, rappresentanti di enti ed istituzioni, perché “il tema della mobilità alternativa – come molti hanno detto – non va solo celebrato, ma praticato attraverso scelte condivise”.
C’erano il sindaco di Trescore Donatella Colombi, il dirigente scolastico dell’Istituto Superiore “Lorenzo Lotto” Valeriano Varani, il dirigente scolastico del Liceo “Lorenzo Federici” Laura Ferretti, alcuni rappresentanti degli studenti (che toccano con mano, tutti i giorni, la pesante situazione dei trasporti), alcuni pendolari che utilizzano gli autobus di linea o il treno, il presidente del Circolo Culturale della Val Cavallina Aldo Bellini, il Direttore della Fondazione Ferrovie dello Stato Luigi Cantamessa, il Consigliere di Amministrazione di TEB (Tranvie Elettriche Bergamasche) Elio Moschini, il presidente del Consorzio Servizi Val Cavallina Luciano Trapletti, il presidente della Comunità Montana Laghi Bergamaschi Alessandro Bigoni, l’on. Rebecca Frassini; e ovviamente gli aderenti al Comitato Statale 42 Val Cavallina.
Una platea qualificata e preparata, chiamata dal Comitato Statale 42 Val Cavallina a riflettere sulla possibilità di una tramvia, o collegamento ferroviario che dir si voglia, da Montello fino al Lago d’Endine, passando per Trescore. Un’opera quanto mai necessaria, e per certi versi strategica, perché collegherebbe il polo scolastico superiore più frequentato della Provincia, il polo dell’Albarotto, forte di oltre 3.000 persone tra docenti e studenti, che oggi vi giungono con mezzi propri o con autobus, andando a contribuire in modo invasivo all’intasamento del già precario e asfittico sistema viabilistico.
Quello che è emerso dagli interventi dei relatori è proprio la valenza strategica dell’opera, che per ora ha la caratteristica di proposta. Proprio il Comitato Statale 42 Val Cavallina ritiene strategico un primo studio di fattibilità della T3 “Montello – Trescore Balneario – Lago d’Endine”, in quanto la “cura del ferro” avviata con lungimiranza in questi anni in Bergamasca ha dato degli ottimi frutti. E, quindi, potrebbe anche prendere la strada verso la Val Cavallina, per consentire non solo un puntale trasporto scolastico e per pendolari, ma anche una funzionale infrastruttura turistica.
Il Comitato ha presentato queste osservazioni alla nuova proposta del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP), attualmente in fase di adozione (la fase di osservazioni si è appena conclusa). Piano che, tra l’altro, prevede proprio il passaggio del tram in Val Cavallina come forma di mobilità alternativa e sostenibile; una forma di mobilità, il trasporto su rotaia, che deriva dal passato, ma che si coniuga benissimo con le attuali esigenze.
Il progetto non esiste ancora sulla carta, ma per molti amministratori locali è ben chiaro. Così, il Comitato punta allo studio di fattibilità: si tratta di individuare un tracciato di 13 km, da Montello al Lago d’Endine. Ovviamente, la priorità è per il Comune di Trescore, che ha l’urgenza di essere collegato al raddoppio ferroviario in fase di definizione fra Ponte San Pietro, Bergamo e Montello (previste due nuove fermate a Curno e Seriate, e un’altra a Mozzo) e prevista in cantiere per il 2019-2020.
Proprio lo studio di fattibilità sarebbe un primo segno importante nei confronti di quanti sono studenti e pendolari, perché non resti un tracciato “ideale”, vergato sulla carta, ma possa essere una possibilità reale, rispondente alle gravose necessità di trasporto e viabilità in Val Cavallina e nei territori circostanti.
“Nel 1901, la Società Tramvia di Valle Cavallina – spiegano dal Comitato – inaugurò la linea tranviaria che collegò Trescore Balneario a Bergamo, poi nel 1902 con Sarnico e nel 1907 la linea venne prolungata sino a Lovere. Ad oltre 110 anni di distanza si ritiene ancora attuale e strategico parlare di questo progetto”.
“Bella iniziativa quella organizzata dal “Comitato Statale 42 Val Cavallina” – afferma il sindaco di Trescore Donatella Colombi – Un nutrito e articolato “tavolo di lavoro” che ha disquisito in merito al progetto di un tratto di tramvia, come quello della Val Seriana, per alleggerire il traffico anche in Val Cavallina. La questione delle code lungo la SS 42, dei tempi di percorrenza per giungere a scuola o al lavoro, come pure dei fenomeni legati all’inquinamento, è annosa. Certo, oggi, si pensa anche a una tramvia da Montello a Trescore. Ma non dimentichiamoci della variante alla Statale 42, da progettare e cantierizzare quanto prima fra Trescore e Entratico, magari arrivando fino a Casazza. Sono due opere che si possono affiancare benissimo, l’una non esclude l’altra, sono complementari. Ma non distogliamo l’attenzione sul breve termine, cerchiamo di far partire la variante Trescore-Entratico, un’opera attesa da troppo tempo”.

Luigi Ghisleni