Questa è umanità?

In data 4/12/2012 la nostra cara nonna Teresa, in seguito ad un ricovero di 24 h in pronto soccorso, viene dimessa dall’ospedale di Alzano per essere riportata alla Casa albergo di Albino dove lei soggiorna. L’infermiere di turno provvede a chiamare un’ambulanza per il trasporto a domicilio e la nonna viene fatta salire dal personale della Croce Rossa chiamata sulla barella di loro proprietà. A questo punto però il personale addetto al trasporto ci richiede, essendo un trasporto privato, il pagamento anticipato di 65 euro. Non essendo al momento provvisti di tale cifra garantiamo il pagamento della prestazione all’arrivo presso la casa di Riposo, ma il referente del trasporto è categorico e ribadisce l’obbligo del pagamento immediato. Veniamo messi anche in contatto con il responsabile che pure lui ci nega il servizio soprassedendo ad ogni valore umano e dovere etico. Quindi la nonna viene fatta scendere dalla barella in sottoveste e senza giacca e verrà riaccompagnata da una di noi in macchina alla casa Albergo di Albino.

Crediamo che il fatto si commenti da sé: ma questa è umanità?

Il nome dell’Ente che gestisce il trasporto e che ha compiuto questo atto non ci interessa menzionarlo; non è questo lo scopo di questa lettera. La nonna dopo 15 giorni dall’accaduto è venuta a mancare, ovviamente per altre cause. Ma vogliamo farle onore. Vorremmo che fatti del genere non succedano più; vorremmo sensibilizzare e invitare tutti coloro che operano in attività sociali sia per lavoro sia per volontariato a farlo veramente col cuore e non per apparire o per interesse!!!!

 

i nipoti di Teresa