La solidarietà è espressione di una comunità che cresce. Se poi è l’amministrazione comunale a qualificarsi con un alto carico di spesa sociale, allora sicuramente quella comunità crescerà ancora di più, aperta all’aiuto condiviso, attenta alle diversità, pulsante di umanità e di gratuità.
“Essere responsabili verso la comunità significa anche, e soprattutto, avere cura delle persone e del loro benessere – spiega l’assessore ai Servizi Sociali Rodolfo Pegurri – L’azione di cura e tutela della comunità è efficace se eseguita con caparbia determinazione: la parola d’ordine è “giocare d’anticipo”; questo il valore aggiunto sul quale questa amministrazione ha investito in questi anni. Quindi, sostegno economico e assistenza alla comunità sono i due grandi filoni di attività che il Comune di Fiorano al Serio svolge sul fronte dei servizi sociali. Interventi per minori e famiglie, disabili e anziani, finalizzati alla riduzione e alla eliminazione di tutte le condizioni di bisogno e di disagio. Tutto questo, in collaborazione anche con il terzo settore”.
In effetti, l’investimento in questi ultimi cinque anni è cresciuto notevolmente: si è passati dagli 81.000 euro del 2014 ai 103.000 euro di quest’anno. E grande è l’attenzione a tutta la gamma dei servizi ai cittadini, in particolare le “fasce deboli”, che hanno più bisogno di un sostegno sociale e di un aiuto economico: minori, anziani, disabili, immigrati. Per quanto riguarda il 2018, i Servizi Sociali di Fiorano al Serio hanno avuto in carico 8 utenti SAD (servizio assistenza domiciliare), per la cura dell’igiene personale di allettati e non, e i loro bisogni fondamentali (la spesa, la gestione delle terapie farmacologiche, la cura dell’ambiente,…); 15 persone che avevano bisogno di pasti a domicilio giornalieri; 6 utenti del telesoccorso; 20 utenti per il servizio di “trasporto sociale” nelle cliniche e negli enti ospedalieri, per visite e cure periodiche (il servizio è gestito da un gruppo di volontari, che quest’anno hanno effettuato quasi 700 viaggi); e l’erogazione di ben 99 buoni spesa, del valore di 30 euro ciascuno, per anziani “over 85”.
Oltre a questo, l’assessorato ai Servizi Sociali ha integrato le rette in RSA di due anziani, ha promosso progetti riabilitativi e risocializzativi per favorire l’integrazione di persone fragili, ha erogato contributi per progetti di autonomia. E collabora con il Centro Sociale per organizzare gite, feste e pomeriggi di socializzazione per gli anziani, controllo della pressione arteriosa, glicemia e colesterolo.
Grande attenzione, poi, ai bambini, mediante l’erogazione di assegno maternità e assegno nucleo familiare con tre figli minorenni; dote sport; nido gratis e bonus Inps. E collaborazione con le parrocchie di San Giorgio e San Bernardino per il sostegno al CRE estivo, la cui direzione è affidata al parroco di Fiorano (si pensi che dai 181 ragazzi iscritti al CRE nel 2014 si è passati agli attuali 251); assistenza educativa minori durante il CRE o il MINI CRE; contributi per sostenere le rette di frequenza alla scuola dell’infanzia. Inoltre, sono state costruite alcune sperimentazioni nel tentativo di trovare una risposta adeguata ai bisogni del territorio: il progetto “No alcol, no droga”, in collaborazione con i Comuni limitrofi, per sensibilizzare e prevenire il consumo-abuso di sostanze nei giovani; il centro di ascolto “M’anima”, quale punto di accoglienza e ascolto di persone che vivono particolari situazioni di disagio.
“Per noi il settore sociale non si tocca, costi quel che costi – continua l’assessore Rodolfo Pegurri – Nulla è lasciato al caso e, seppur con tanta fatica, ecco che anche quest’anno si è riusciti ad offrire un piano di servizi sociali più che dignitoso, mirato a soddisfare tutti i bisogni che emergono dalla comunità. Ma la cura delle persone e del loro benessere è efficace, se eseguita in via preventiva, giocando d’anticipo: quindi, monitoraggio continuo sul fronte dei servizi sociali. In particolare, è da segnalare la nostra grande attenzione per le famiglie con minori, supportandole in situazioni di difficoltà temporanea, o famiglie con minori definiti “a rischio”, per riattivare le potenzialità genitoriali e per renderle autonome nell’accompagnamento alla crescita. Nell’area disabilità, poi, l’impegno è quello di garantire l’assistenza educativa scolastica a favore degli alunni affetti da patologie che possono compromettere il loro diritto allo studio”.

T.P.