Un’altra santella è stata restaurata. Un altro segno della devozione popolare è stato preso in carico dalla comunità, che lo ha recuperato e riportato al suo antico splendore. Si tratta della vecchia tribulina che fa bella mostra lungo la mulattiera che dalla località Grumelduro porta alla località Molinello, a guardia di un incrocio.
Il manufatto, risalente alla seconda metà del ‘700, si trovava in condizioni veramente precarie, in pieno stato di abbandono, circondato da una vegetazione incolta e ormai privo di tracce pittoriche relative agli affreschi originali che certamente in precedenza dovevano impreziosirlo. Inoltre, anche il vecchio muro a secco, che dalla santella si sviluppava per un certo tratto lungo la mulattiera di Grumelduro, versava in condizioni deplorevoli con una serie di crolli sul sedime di capestio. Oltremodo necessario, un intervento di salvataggio e di restauro, che riportasse il manufatto religioso alle condizioni statiche e architettoniche originari. E così è stato.
Dopo mesi di intenso ed impegnativo lavoro, forti di volontari veramente lodevoli, il vecchio “tribulino” è stato riconsegnato alla sua bellezza originaria. Dopo una ripulitura dai rovi e dalle piante infestanti, si sono effettuati lavori importanti sulle strutture murarie, sulle cornici e sul tetto realizzato con blocchi di pietra, rispettando in maniera rigorosa le linee architettoniche e i materiali di un tempo. Anche il muretto in pietra è stato oggetto di una serie di interventi di ripristino, laddove era crollato, o di consolidamento, laddove risultava precario, utilizzando sempre le pietre originarie trovate sul posto.
Dal momento che mancava qualsiasi traccia pittorica e siccome non esistono documenti scritti o testimonianze orali nei ricordi degli anziani su quali fossero i soggetti degli affreschi, che di certo dovevano adornare la santella, è stato inserito nell’edicola un affresco del ‘700 raffigurante il miracolo della Madonna di Altino, affresco tempo fa recuperato da un vecchio edificio in cattive condizioni e donato da un vallaltese al santuario mariano.
La riconsegna alla comunità della santella recuperata e restaurata è avvenuta quest’estate in occasione della festa della Madonna del Carmelo. E proprio in quell’occasione si è sottolineata la bontà del restauro, sia quello inerente l’affresco, sia quello relativo alle strutture del “tribulino”, realizzato utilizzando tecniche e materiali compatibili e rispettosi della natura antica della santella. Un lavoro di alto livello, in cui bellezza e rigore storico–architettonico trovano il giusto connubio; un lavoro che proprio in questi mesi invernali si nota ancora di più, perché il contesto circostante è libero da vegetazione.
Per i camminatori della domenica e chi percorre i sentieri della Valle del Lujo, la rinnovata santella è ora diventata una tappa obbligata.
“Ringraziamo di cuore tutti i volontari che hanno lavorato o messo a disposizione attrezzature e materiale – afferma il parroco di Vall’Alta don Daniele Belotti – In particolar modo, l’ex-vallaltese Daniele Terzi, che ha promosso l’intervento e coordinato tutti i lavori di restauro, intervenendo personalmente sul recupero e la posa dell’affresco raffigurante il miracolo della Madonna di Altino”.

PS