Una splendida giornata di sole e temperature tipicamente estive hanno accompagnato la festività di S. Ippolito Martire, patrono di Gazzaniga. Una solennità antica, profondamente radicata nella storia della comunità, celebrata fin dal Seicento con fede e devozione popolare, e che ogni anno, puntualmente il 13 di agosto, viene esaltata con una grande festa. Tutta la comunità si stringe attorno al centurione romano, martire e protettore dei sofferenti di mal di testa, e gli rende omaggio.
La festività ha preso il via nella serata della vigilia, ovvero sabato 12 agosto, con la 6^ edizione della “Cena di S. Ippolito”, un incontro conviviale, tutti in compagnia e amicizia, per un banchetto all’aperto, con gustosi piatti tipici della tradizione bergamasca. La commemorazione è quindi proseguita nella giornata di domenica 13 agosto, ricorrenza del Santo Patrono, con la celebrazione della S.Messa solenne, alle 10.30, celebrata per l’occasione dal Vescovo di Bergamo mons. Francesco Beschi, insieme ai sacerdoti nativi e del Vicariato. Successivamente, dopo la Messa, presso Piazza S.Ippolito, ha avuto luogo la Benedizione del campanile della chiesa parrocchiale, recentemente restaurato, a cura della ditta Nicoli Giovanni, con la supervisione dell’architetto Elena Franchioni; in quattro mesi, infatti, la torre della chiesa, dell’altezza di 47 metri, è stata riportata all’aspetto originale del 1897. Un intervento stabilito in occasione del 120° anniversario della costruzione del campanile, che ha fatto seguito al recente restauro delle facciate della chiesa parrocchiale e al precedente ripristino delle campane. Nel pomeriggio, alle 17, mons Franco Cuter ha celebrato la S.Messa serale, alla quale è seguita la tradizionale processione con l’urna in argento contenente le spoglie del Martire.
A conclusione della festa patronale, alle 21, presso il cortile delle Scuole Elementari, è andata in scena l’opera lirica “Rigoletto” di Giuseppe Verdi, melodramma in tre atti di Francesco Maria Piave, con l’arrangiamento per fiati, contrabbasso e timpani del Maestro Savino Acquaviva. Una serata dal gusto classico, con eccellenze del mondo musicale: Vladimir Reutov nei panni del Duca di Mantova, Alex Mutti in Rigoletto, Victoria Kholod, in Gilda, Fulvio Valenti come Sparafucile, Alessandra Notarnicola nella Maddalena, con l’accompagnamento del coro maschile e dell’Orchestra Opera Fiati, fondata proprio dal Maestro Savino Acquaviva; il concerto era inserito nell’edizione 2017 della rassegna “Estate In..”.
“Non potevamo sperare in una serata migliore – ha commentato il Maestro e Direttore Savino Acquaviva – Una serata bellissima, alla quale ha partecipato molta gente che, con grande entusiasmo, ha manifestato vivo apprezzamento al termine dell’opera. Come ogni anno il tradizionale concerto di S.Ippolito richiama un folto pubblico anche da fuori paese e come organizzatore della rassegna “Estate In..” ciò mi rende molto orgoglioso”.
Lo spettacolo ha rappresentato la terza replica, dopo la “prima” del 5 agosto a Pavia e l’appuntamento del 7 agosto, presso il Palazzo della Provincia di Bergamo, dove ha riscosso un grande successo. L’edizione 2017 della rassegna “Estate In..” (in locandina ormai da 33 anni, è una delle maggiori rassegne musicali organizzate nella provincia bergamasca), è stata organizzata sotto la direzione artistica dei Maestri Savino Acquaviva e Stefano Bertoli e del responsabile Roberto Maffeis; inoltre, è stata dedicata alla celebrazione della ricorrenza del 50° anniversario del primo trapianto di cuore, tematica dalla quale ha appunto preso il titolo di “BattiCuore”.

Silvia Pezzera