Si fa sempre più concreta l’attività dell’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia, sezione Valseriana “Giuseppe Guarnieri” (così chiamata in onore del parà vertovese morto tragicamente in una sciagura aerea nel 1971, quando un velivolo militare Hercules C130 si inabissò nelle acque della Meloria, a Livorno). In occasione delle celebrazioni del IV Novembre e della Festa delle Forze Armate, l’associazione vertovese ha proposto alla comunità locale la commemorazione del 45° anniversario della “Tragedia della Meloria” (Livorno), nella quale morì il Cap.le paracadutista vertovese Giuseppe Guarnieri, a cui è dedicata la sezione.
L’evento ha avuto per titolo “Gesso 4 non risponde”, riprendendo così “invito al contatto radio” richiesto dal comandante del velivolo “Gesso 5”, che il 9 novembre 1971 chiedeva informazioni sul perchè del prolungato “silenzio radio” del velivolo n°4, che stava perdendo quota.
Il programma ha offerto, alle 10, la S.Messa, nella chiesa parrocchiale di Vertova, durante la quale è stata letta la “Preghiera del paracadutista”. Al termine della funzione religiosa, alle 10.45, un corteo, accompagnato dalle note della banda musicale di Vertova, si è diretto verso il monumento al Paracadutista e il monumento ai Caduti, dove è stata deposta una corona d’alloro. Quindi, ci si è diretti verso il cimitero e qui, davanti al monumento ai Caduti della Prima Guerra Mondiale, dopo la lettura della “Preghiera del Combattente” è stato deposto un omaggio floreale sulla tomba di Giuseppe Guarnieri. Al termine, tutti i partecipanti alla commemorazione sono andati a visitare la mostra fotografica allestita in ricordo di Giuseppe Guarnieri, aperta tutto il giorno, fino alle 20, presso la Sala Pinacoteca Comunale (Centro Culturale Giovanni Testori), in via Convento 10.
Invitati dallo staff direttivo della sezione parà Valseriana “Giuseppe Guarnieri”, erano presenti il sindaco di Vertova Luigi Gualdi, il comandante della stazione dei Carabinieri di Fiorano al Serio Mar. Sebastiano Valvo, il presidente ANA di Bergamo Carlo Macalli, numerosi rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma della Val Seriana e della Bergamasca e un paracadutista di Torino, in rappresentanza della 6^ Compagnia Paracadutisti “Draghi”, di cui faceva parte anche il compianto Giuseppe Guarnieri.
La tragedia della Meloria è il disastro aereo accaduto il 9 novembre 1971 nelle Secche della Meloria, un tratto di mare situato a circa 7 km al largo di Livorno. L’episodio rappresenta il più grave incidente occorso alle Forze Armate Italiane dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.
Nell’ambito dell’esercitazione militare NATO denominata “Cold Stream” e svoltasi in Sardegna nel novembre 1971, era previsto il decollo di nove aerei militari Lockheed C130 Hercules e un Hawker Siddeley, tutti britannici, dall’aeroporto di Pisa San Giusto, per effettuare un lancio di paracadutisti italiani sulle zone di operazione. L’Hercules della Royal Air Force, matricola XV216, appartenente al 24 Squadron RAF, si inabissò al largo della costa livornese all’alba del 9 novembre 1971, con a bordo 6 militari britannici dell’equipaggio e i 46 paracadutisti italiani della 6ª compagnia “Draghi”, tutti morti nell’incidente. Non vennero mai stabilite con chiarezza le cause dell’incidente: si pensò ad un’improvvisa perdita di quota del velivolo e ad un rovinoso contatto con la superficie dell’acqua.
La sezione paracadutisti Valseriana “Giuseppe Guarnieri” nacque nel 1983 da un piccolo gruppo di ex-paracadutisti, animati da uno spirito cameratesco. Diverse le sue attività svolte in questo lungo lasso di tempo: mantenere vivo il rapporto fra associazione e esercito, facendo corsi di paracadutismo sotto controllo militare; organizzare e partecipare a gare e addestramento pattuglie militari, tiro dinamico con armi militari; ma anche presenziare a cerimonie e manifestazioni di circostanza. Fra le “tappe” più importanti della sua storia, nel ’97 c’è stata la dedicazione della sezione a Giuseppe Guarnieri, nel 2000 la realizzazione del monumento al Paracadutista, nel 2013, l’individuazione della nuova sede, rintracciata in via Convento 10, presso l’ex-convento dei frati cappuccini.

Tiziano Piazza