Gli “Amici di Salvo D’Acquisto” di Albino, il mese scorso, hanno ricordato il quarto anniversario della dipartita di Mimmo Tambone, con una S.Messa, presso la chiesetta della Madonna della Neve.

Mimmo era un amico, basterebbe questo per spiegare il motivo che ci ha spinto e che ci spingerà sempre a ricordarlo; ma soprattutto era un generoso poliziotto, in servizio e in pensione, che ha donato molto, anzi moltissimo, in ambito sociale.

Il “poliziotto buono”, come è stato chiamato, ha saputo riconoscersi nel volto del bisognoso, nell’Associazione A.D.M.O. e in Tanzania con i bambini orfani. A questo proposito, due coniugi, amici di Mimmo, hanno fondato l’associazione “I sorrisi del mondo ONLUS”, con l’intento di aiutare i bimbi in precarie condizioni di vita per salute, diritto allo studio e il “diritto” di essere bambini. L’associazione ha dedicato, in ricordo di Mimmo, una scuola elementare, affinchè, ogni giorno, all’ingresso, sia letto e ricordato il nome del “poliziotto buono”.

La S.Messa è stata celebrata da Padre Damiano dei Frati Cappuccini che, giunto da Cremona, ha voluto essere presente a questo momento di memoria.

Alla S.Messa, erano presenti la moglie, i figli, i parenti e molti amici, ma anche gli Ispettori Capo della Polizia di Stato di Bergamo, Marco Conte e Mario Gallo, e il Sovraintendente Andrea Carta che, da Mimmo, hanno appreso come fare beneficienza. Infatti, ogni anno, il 25 aprile, organizzano, in Bergamo, una camminata non competitiva, devolvendo il ricavato a favore della pediatria oncologica dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII.

Nell’omelia, commentando il Vangelo della Pentecoste, Padre Damiano ha posto l’attenzione su alcuni aspetti riguardanti i doni dello Spirito Santo. Gesù, salendo al Cielo, ci ha fatto dono del Suo Amore ed è bello ricordare Mimmo nel giorno della Pentecoste.

Un ringraziamento alla Corale “Famiglie Oratorio” di Albino che, con i loro canti, hanno reso più solenne questa celebrazione. Un grazie particolare al signor Valle Silvano e ai collaboratori.

In seguito, Luigi Gandossi ha letto una poesia di Sergio Moioli, dal titolo “Lettera dal Cielo”.

Al termine, i familiari hanno offerto un rinfresco, che è risultato essere un momento di cordiale amicizia.

 

Giovanni Bonaita