Ricordo del cardinal Giorgio Gusmini

La Fondazione IPS “Cardinal Gusmini” onlus fa memoria della sua storia e dei suoi motivi ispiratori. L’occasione è data dal 160° anniversario della nascita del cardinal Giorgio Gusmini, a cui è intitolata la struttura socio-assistenziale e, in particolare, dal centenario della sua nomina a cardinale, avvenuta proprio nel 1915. Pertanto, il consiglio di amministrazione della Fondazione ha organizzato per sabato 12 dicembre, alle 20.45, presso la sala polivalente, in via San Carlo 30, una serata-ricordo, che si articolerà in due momenti. Dapprima, il presidente della Fondazione IPS “Cardinal Gusmini” onlus Dottor Stefano Testa terrà alcune note introduttive sulla storia della struttura, seguito da don Giovanni Gusmini, un suo discendente, docente di teologia presso il Seminario di Bergamo, che delineerà la figura del cardinal Giorgio Gusmini, sottolineando soprattutto le opere e le attività da lui prodotte nella sua vita.

 

Seguirà un intervento del noto giornalista Giorgio Fornoni, che presenterà un reportage inedito, della durata di un’ora, dal titolo “La montagna per me”.

La Fondazione “Cardinal Gusmini” ha una storia di vecchia data.  Già nel 1350 sorgeva a Vertova il “Consorzio di Misericordia”, un’istituzione benefica che, grazie a lasciti, dava soccorso ai bisognosi del paese, mediante elargizioni in denaro, generi alimentari, medicinali ed altri diversi interventi caritatevoli. La sede era nell’edificio attiguo alla chiesa prepositurale.

Nel 1808, con l’obbligo del governo napoleonico di erigere in ogni Comune una struttura capace di accogliere gli inabili e prestare loro un’adeguata assistenza (“bando della mendicità”), la “Misericordia”, destinando gran parte delle proprie entrate, decise di ricavare, presso la ex-Chiesa dei Disciplini (ora Casa delle Angeline), un primo ricovero, dotato di 10-12 posti letto. A metà dell’800, poi, venne creata una “Congregazione di Carità”, che assorbì la vecchia “Misericordia”, continuandone l’attività assistenziale. Pero, iniziò a sentirsi la necessità di dotare Vertova di una nuova struttura di ricovero, essendo quella esistente ormai inadeguata ai bisogni. In quegli anni, l’istituzione venne diretta da don Giorgio Gusmini, divenuto poi Cardinale di Bologna nel 1915, al quale venne dedicata la struttura nel 1979.

La nuova “Pia Casa di Riposo” fu inaugurata nel 1935, in via San Carlo: venne costruita con i proventi della vendita di gran parte delle proprietà della “Congregazione di Carità”. È di quegli anni la prima convenzione con la Provincia di Bergamo per accogliere oltre 100 pazienti disabili psichici, provenienti dall’Ospedale Psichiatrico di Via Borgo Palazzo, a Bergamo. Dal 1937 è l’Ente Comunale di Assistenza (E.C.A.) a gestire la “Pia Casa di Riposo”.

Nel 1960, alla struttura psichiatrica venne affiancata “Casa Serena”, per l’assistenza delle persone anziane, inizialmente autosufficienti. Nel 1977, venne soppresso l’Ente Comunale di Assistenza e la “Pia Casa di Riposo” diventa un’autonoma IPAB (Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza).

Negli anni ’90, le nuove politiche socio-assistenziali impongono interventi di ristrutturazione e ampliamento, che consentono di raggiungere gli standard strutturali richiesti, finalizzati all’ottenimento dell’accreditamento regionale.

Oggi, la Fondazione assicura un sistema integrato di interventi e servizi, finalizzati a garantire una crescente qualità di vita, in linea con i valori che caratterizzarono sin dalla sua nascita la “Misericordia” vertovese, collocandola tra le principali strutture socio-assistenziali del territorio provinciale.

 

T.P.