Ricordo di padre Giovanni Brevi M.O.V.M.

Sabato 28 luglio, a Gazzaniga, nel ricordo di Padre Giovanni Brevi (medaglia d’oro al valor militare) nel 80° anno dall’ordinazione sacerdotale e nel 60° di ritorno dalla prigionia in Russia, si sono ritrovate unite le più alte cariche della provincia di Bergamo del Nastro Azzurro fra Combattenti Decorati al Valor Militare, l’Associazione Nazionale Reduci e Combattenti, l’Associazione Reduci dalla Prigionia e dall’Internamento della guerra di Liberazione di Bergamo e Cremona, l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia, l’Associazione Nazionale Autieri d’Italia, l’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia, il comandante della tenenza della Guardia di Finanza di Clusone con i rispettivi vessilli sezionali; inoltre una numerosa rappresentanza dell’associazione Carristi d’Italia Valle Seriana, delle diverse sezioni dei Carabinieri della Valle Seriana, dei Fanti della Valle Gandino e degli alpini dei paesi limitrofi, unitamente ai gruppi di Bagnatica e Ronco Biellese (gruppi gemellati nel ricordo di Padre Giovanni Brevi). Presenti anche due ex militari internati, il Cav. Radames Pezzoli e Giuseppe Balini. Folta la presenza degli amministratori della Media Valle Seriana e presente anche il sindaco di Bagnatica, paese natale di Padre Brevi. E inaspettata, ma molto gradita, la presenza di Emanuela, una pronipote di Padre Giovanni Brevi, che ha portato il saluto della famiglia e ringraziato le comunità per la commemorazione organizzata in sua memoria.

 

La cerimonia ha visto l’intervento del referente del comitato organizzatore Maurizio Monzio Compagnoni, il quale ha ricordato che la famiglia Brevi abitò a Gazzaniga dal 1913 al 1935; qui, il giovane Giovanni maturò la sua vocazione e il rapporto con la comunità di Gazzaniga (in particolare con l’allora parroco don Lazzari).

Successivamente, sono intervenuti l’assessore Davide Cattaneo, che ha portato il saluto dell’amministrazione comunale, mentre il tenente colonnello Alvaro Giacomini ha ricordato la figura di Padre Brevi, in merito ai suoi trascorsi nella Guardia di Finanza. Il consigliere nazionale Cav. Paolo Vavassori ha portato i saluti del Presidente nazionale dell’A.N.R.P. e illustrato sinteticamente il lavoro di ricerca svolto in provincia di Bergamo e, in particolare per quanto riguarda Gazzaniga, ha portato a conoscenza dei presenti l’alto numero degli internati gazzanighesi (già verso la fine del 1947 si era costituita la sezione comunale dell’A.N.R.P., con presidente il cav. Bortolo Bonomi). Il vice presidente sezionale A.N.A. Alessio Granelli, invece, ha portato il saluto del consiglio provinciale.

Dopo la partecipata commemorazione civile presso il Monumento dei Caduti, accompagnata dalla Banda ANA di Azzano San Paolo, tutti i presenti si sono avviati verso la chiesa parrocchiale di Gazzaniga, dove è stata concelebrata la S.Messa dal padre dehoniano Ilario Verri (ordine di cui faceva parte Padre Brevi) e dal parroco Luigi Zanoletti, accompagnata dal coro ANA di Vertova-Colzate. Durante l’omelia, padre Ilario ha ricordato il coraggio e la dedizione con cui Padre Giovanni Brevi seguiva spiritualmente tutti i compagni di sventura. Padre Ilario ha parlato anche della sua trentennale missione nel Madagascar (dove visse l’esperienza di nove anni di guerra).

Nella chiesa stracolma di gente, sono state recitate la preghiera dell’alpino e dell’ex-internato e del prigioniero di guerra, ricordando, in particolare, alcuni militari di Gazzaniga e Fiorano al Serio morti nei campi di concentramento. Tra questi Tomaso Zaninari, deceduto nel campo di prigionia di Tambov, nello stesso periodo in cui anche Padre Brevi era presente.

A conclusione della celebrazione, Massimo Nicoli ha letto brani tratti dal libro di memorie “Ricordi di prigionia. Russia 1942 – 1954”, in cui Padre Brevi narra la propria esperienza e di come venivano vissute le festività religiose, nonchè il suo ritorno in patria; i brani erano intervallati dai canti del coro ANA di Vertova/Colzate, diretto dal Maestro Riccardo Poli.

Tra i volti lucidi dalle lacrime dei parecchi famigliari dei militari e dei civili che vissero tale tremenda esperienza, e dopo un prolungato, sentito applauso, i concelebranti declamavano la benedizione finale.

 

M.M.C.

 

BOX

 

CHI ERA PADRE GIOVANNI BREVI

Cappellano Militare Capo della Guardia di Finanza, Padre Giovanni Brevi è una figura emblematica, che tutti i giovani dovrebbero conoscere e tenere sempre presente, come esempio di coerenza e di fermezza dimostrate nella situazione più penosa in cui un militare possa venirsi a trovare, la prigionia. Egli, infatti, proprio durante il periodo di cattività nei “gulag” (lager) sovietici, dal 1942 al 1954, fu protagonista – assieme a tanti altri, ma forse più di ogni altro – della resistenza, a tutt’oggi sin troppo trascurata, che non pochi militari, caduti prigionieri dell’Armata Rossa dopo la metà di dicembre del 1942, attuarono di fronte ai tentativi di indottrinamento messi in opera dai propagandisti politici.

Nato a Bagnatica il 24 giugno 1908, da Pasquale e da Albina Sala, umili contadini, seguì giovanissimo la famiglia trasferitasi a Gazzaniga, e successivamente a Ronco Biellese in Piemonte. Quindi, entrò nel Seminario del Sacro Cuore di Albino, passando poi in quello di Albisola Superiore. Fu ordinato sacerdote nella Congregazione dei Sacerdoti del Sacro Cuore di Gesù, a Bologna, il 12 luglio 1934, imponendosi il nome di “padre Davide”. Dopo un’esperienza missionaria in Camerun, nel gennaio 1941 è assegnato come tenente al IX Battaglione Complementi del 9° Reggimento Alpini e poi al Battaglione Val Cismon del 7° Reggimento, operando sul fronte greco-albanese. Nell’agosto del ’42, il Val Cismon partì con l’ARMIR per la Russia e con lui Padre Brevi, che visse nel gennaio del ‘43 la terribile esperienza della battaglia di Nikolajewka, la cattura e la prigionia: dapprima a Tambow, quindi a Oranki, poi a Suzdal. Non si piegò mai all’indottrinamento sovietico e per questo, nel ’45, considerato un reazionario, da prigioniero di guerra divenne a tutti gli effetti un detenuto, un ostaggio di guerra, e internato in diversi lager, fino al gennaio del 1954, dimostrando sempre una fede coerente.

Il 22 maggio 1954, nella caserma Mameli di Bologna, Padre Brevi ricevette la medaglia d’oro al valore militare. Subito dopo continuò la sua “missione” nel Corpo della Guardia di Finanza.

Tra le decorazioni conferitegli, oltre alle ricompense al valore militare, spicca la Croce al Merito di guerra, la Croce d’oro al Merito di servizio della G.d.F. e l’onorificenza di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Padre Brevi venne a mancare il 31 gennaio 1998 a Ronco Biellese.

T.P.