La sezione albinese dell’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo (ANC), unitamente ai suoi simpatizzanti, il 13 maggio scorso ha ricordato il “Poliziotto buono”, Domenico (“Mimmo” per gli amici) Tambone.
Poliziotto in pensione della Questura di Bergamo, conosciuto in tutta la provincia, non solo per motivi di lavoro, ma anche per un impegno nelle opere sociali e di beneficienza. Manifestazioni sportive come movente per raccogliere dei fondi; la classica cena di dicembre per gli Auguri di Natale, dove, gli invitati, dopo cena, deponevano nel cesto di Mimmo un’offerta. Tante piccole gocce, ma che, alla fine, riempivano il bicchiere delle opere di bene. Offerte devolute all’ADMO di Bergamo e ai bambini orfani del “Villaggio della Gioia” di Padre Fulgenzio Cortesi, in Tanzania.
Un grande uomo. “Mimmo”, nel quinto anniversario della sua morte, è stato ricordato con una S.Messa, presso la chiesetta della Madonna della Neve, a Bondo Petello di Albino, celebrata dal Padre Cappuccino Damiano Ferrario.
Erano presenti: moglie, figli, parenti e amici di sempre, l’I.C.M. Marco Conte, A.C. Andrea Carta della Questura di Bergamo.
Nell’omelia, commentando il Vangelo, il sacerdote ha evidenziato le molte difficoltà che abbiamo a livello personale, scoraggiati per i nostri limiti e di quanti vivono questi momenti con noi. Davanti a tali aspetti negativi, ci dobbiamo sforzare di non aver paura, perché Gesù Risorto dice: “Io sono la Via, la Verità e la Vita”.
Dopo la Comunione, è stata letta una poesia: “La morte non è niente”. In poche parole, “la morte è niente nel momento in cui io credo nello spirito della persona cara che ci ha lasciato. Semmai, è capire questo spirito che ci impegna. E tutto ciò avviene in tre momenti: prega, sorridi, pensami. Non devo essere fuori dai tuoi pensieri, perché non vedi, non tocchi. Perché il mio spirito non è lontano, ma è lì”.
In seguito, è stata letta la preghiera dedicata alla Virgo Fidelis e al Servo di Dio Salvo D’Acquisto.
Un grazie particolare alla corale “Famiglie Oratorio” di Albino e al signor Silvano Valle e ai volontari della Chiesetta.
Al termine, si è vissuto un momento conviviale, rammentando ricordi di tappe di vita.

Giovanni Bonaita