Rinnovato il direttivo del CAI di Albino. Un inverno di corsi per tutti i gusti

Parte la stagione invernale per la sottosezione del CAI di Albino, una delle realtà alpinistiche più numerose della Val Seriana e della stessa Bergamasca, forte di oltre 400 soci. Non solo alpinismo e arrampicata, sci alpino e sci nordico, ma soprattutto sci-alpinismo, una disciplina dello “sport bianco” che da anni sta caratterizzando i soci dello storico sodalizio albinese, guidato dal riconfermato presidente Claudio Panna. La proposta 2013, studiata e organizzata in collaborazione con Franco Steffenoni, prevede sei escursioni, che da febbraio andranno a concludersi il prossimo 25 aprile.

Queste le destinazioni: Piz Padella, a Samedan, in Svizzera (3 febbraio); Cima Trescia, a Carona in Valtellina, Sondrio (17 febbraio); Piz de Mucia, al Passo del S.Bernardino, in Svizzera (10 marzo); Chilchalphorn, a Hinterrheim, in Svizzera (24 marzo); Chuebodehorn, a All’Acqua, in Svizzera (14 aprile); Val Martello, in Alto Adige (dal 25 al 28 aprile).

Intanto, la sottosezione Cai di Albino ha vissuto nelle scorse settimane un’importante tappa della ormai sua lunga stagione sportiva, che quest’anno tocca i 67 anni di attività. Infatti, è stato eletto il nuovo consiglio direttivo. Riconfermati il presidente Claudio Panna e il vice-presidente Franco Steffenoni. I nuovi consiglieri sono: Fabrizio Anesa, Ivan Azzola, Osvaldo Cantini, Maurilio Carrara, Adriano Ceruti, Matteo Gallizioli, Clara Marchionne, Alessandro Nani, Giovanni Noris Chiorda, Ennio Signori e Giorgio Tonin.

Nato nel 1946, appena dopo la seconda guerra mondiale, il CAI apre subito nello stesso anno, con la coppia Pezzotta-Dall’Oro, una nuova via al Recastello, per il canalone nord. Da allora è un susseguirsi di grandi imprese. Nel ’62 si organizzano le prime gare intersociali, nel ’67 il primo corso di sci, nel ’73 i primi corsi di pre-sciistica e nel ’75 il primo corso di accostamento alla montagna, che anticipa l’attuale attenzione all’alpinismo giovanile. Ma c’è di più. Nell’80, si organizza il primo corso di sci-alpinismo, nell’85 la prima gara di sci-alpinismo, nell’87, con altre sottosezioni, fonda la “Scuola di Alpinismo Valle Seriana”. E, successivamente, realizza la palestra di arrampicata artificiale presso le scuole medie di Desenzano-Comenduno (aperta il martedì dalle 21 alle 23: responsabile è Massimo Acerbis). Senza dimenticare le spedizioni alpinistiche in Perù (’87) e in Bolivia (’96). Nel 2000, poi, l’inizio dei lavori di recupero dell’antica mulattiera Albino-Selvino.

Negli ultimi anni, l’attività della sottosezione Cai di Albino si arricchisce anche di mostre e serate-testimonianze, alla presenza delle più significative figure dell’alpinismo italiano: Mario Merelli, Tony Valeruz, Simone Moro, Gnaro Mondinelli, Herve Barmasse, Marco Confortola, Denis Urubko.

Da segnalare che in questo mese di gennaio sono partiti i corsi sportivi, uno dei fiori all’occhiello del sodalizio di Claudio Panna: sci–alpinismo e snowboarder (fino al 27 marzo), cascate di ghiaccio (fino al 21 febbraio), sci e snowboard (fino al 16 febbraio), free-ride (fino al 27 marzo).

Per informazioni, la sede di via S.Maria 10 è aperta tutti i venerdì, dalle 21 alle 22.30. Per contatti, telefonare allo 035.751624 o inviare una e-mail a cai.sott.albino@tin.it.

 

Tiziano Piazza