Un grido augurale inglese, una gioiosa esclamazione di plauso ed esultanza collettiva, dal carattere coinvolgente e stimolante, per significare incitamento e voglia di far bene. Ecco che dalle isole britanniche arriva in Val Seriana, precisamente a Cene, un forte “Hurrà”, un’esplosione di vitalità, che è un segno di entusiasmo. E, infatti, “Hurrà”, è il titolo beneaugurante che la parrocchia di San Zenone ha scelto per il CRE 2021: un inno alla speranza, alla voglia di tornare alla normalità, tutti insieme, in amicizia e allegria. Un urlo di gioia che i giovani, insieme ai loro animatori, non smetteranno mai di urlare in ogni occasione, nelle calde giornate in Oratorio.
Un “grido di rinascita”, che vede protagonista, in cabina di regia, lo staff educativo dell’Oratorio “Papa Giovanni XXIII”, impegnato a rendere elettrizzante e frizzante la giornata in Oratorio. Il tutto, all’insegna del gioco, considerato in tutto il suo valore, e come potenziale per la crescita integrale di tutti i giovani, e – perché no – come allegoria della vita che vale in ogni momento e situazione.
Il CRE di Cene è partito da pochi giorni, e si concluderà sabato 10 luglio.
La grande novità dell’edizione 2021 è la proposta del “tempo pieno”: un CRE che copre tutta la giornata, dalle 8.30 alle 18, con annesso pranzo. “Già volevamo proporlo in questa versione anche lo scorso anno, ma le problematiche legate all’emergenza sanitaria da Covid-19 lo hanno impedito – spiega il parroco don Guido Sibella – Sono le famiglie che lo chiedono, soprattutto quelle che hanno entrambi i genitori che lavorano. E negli anni precedenti, proprio perché mancava questa opportunità, molti bambini cenesi sono stati dirottati in altri oratori della Val Seriana. Ora, invece, ecco il nostro “Hurrà”, un CRE “full time”, aperto ai ragazzi delle scuole elementari e medie, seguiti per l’occasione da un nutrito staff di animatori, e da un servizio catering professionale, che proporrà il pranzo a mezzogiorno, dove tutto è svolto in sicurezza”.

Tiziano Piazza