Riparte il corso di alfabetizzazione per donne straniere, giunto ormai alla sua 15^ edizione. Chiaro l’obiettivo che sottende la proposta: favorire l’integrazione di tutte le donne di cittadinanza non italiana residenti sul territorio, che spesso sono bloccate dall’ostacolo della lingua e non riescono a relazionarsi con persone al di fuori del loro ambiente domestico.
Organizzato dall’amministrazione comunale, il corso si svolge nei locali della Biblioteca, in collaborazione con il CPIA (Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti), un ente pubblico che fa riferimento al Ministero dell’Istruzione, e che dà anche la possibilità, per chi vuole, di sostenere degli esami per ottenere certificazioni ufficiali di conoscenza della lingua italiana.
Come ogni anno, il corso sarà preceduto da un piccolo test, nell’ultima settimana di gennaio, per capire il livello iniziale dei partecipanti: ovviamente sono benvenute anche le principianti, che conoscono poche o nessuna parola della lingua italiana. Successivamente, nel periodo fra febbraio e giugno, si terranno le lezioni, con cadenza settimanale e della durata di due ore ciascuna (è previsto anche il servizio di baby-sitter, per permettere alle mamme di partecipare in tranquillità).
“Abbiamo mandato una lettera a tutte le donne di cittadinanza straniera residenti nel nostro Comune – spiega l’assessore all’Integrazione Leonardo Cornago – Negli anni scorsi la risposta è stata positiva, abbiamo avuto da un minimo di dieci fino a un massimo di trenta partecipanti, sempre molto costanti nella presenza, divise in due o tre gruppi, a seconda del livello di italiano scritto e orale.”
Il corso è tenuto da due professori del CPIA, ma non sarebbe possibile senza la preziosa collaborazione di alcuni volontari. “Ci sono tre volontarie storiche, che da quindici anni partecipano con entusiasmo, sono davvero bravissime – continua l’assessore Cornago – Oltre a loro, quest’anno saranno presenti altre due persone; e, per la prima volta abbiamo deciso di dare la possibilità di fare volontariato anche agli uomini: chiunque fosse interessato può contattarmi in Comune”.
Come testimonia chi ha offerto questo servizio in passato, si tratta di un’esperienza molto bella: dà la possibilità di incontrare e creare dei legami con queste donne che vivono in un paese che spesso conoscono poco, bloccate da un grande ostacolo, la lingua italiana, a volte molto distante dalla loro. Questo corso, quindi, offre l’opportunità per le donne straniere di imparare l’italiano studiando, ma soprattutto parlando: è il modo migliore per apprendere una lingua, e anche per integrarsi nel paese che le ospita.

Lorenzo Bonomelli